Teatro
alla Scala
In piazza della Scala, di fronte al monumento a Leonardo da Vinci
di Pietro Magni (1872), si trova il teatro più celebre d'Italia
e uno tra i più importanti del mondo, ma anche una delle
più note realizzazioni di Giuseppe Piermarini (1766-78).
La storia del tempio della lirica.
Nel 1766, con la distruzione del teatro annesso al palazzo di corte,
si pensò di dotare Milano di due nuove strutture rispondenti
alla già celebrata fama della città nella cultura
musicale italiana.
Il primo (l'attuale Teatro Lirico) fu collocato sull'area delle
antiche Scuole Cannobiane; il secondo sul luogo della chiesa di
S. Maria della Scala, voluta da Beatrice Regina della Scala.
In origine, la fronte del teatro fu concepita da Piermarini per
una vista di scorcio dalla stretta contrada antistante; infatti,
il frontone con il rilievo del Carro di Apollo si sovrapponeva ottimamente
alla trabeazione dell'ordine corinzio del piano nobile.
I due corpi laterali a terrazza furono aggiunti da Alessandro Sanquirico
nel 1830.
Un'istituzione prestigiosa
La Scala é uno dei luoghi più ricorrenti nella storia
della lirica italiana. I maggiori compositori dell'800 presentarono
qui le prime delle loro opere più famose, dalla "Norma"
di Vincenzo Bellini all' "Otello" e al "Falstaff"
di Giuseppe Verdi, alla "Gioconda" di Amilcare Ponchielli,
al "Mefistofele" di Arrigo Boito, fino alla "Turandot"
di Giacomo Puccini.
L'interno.
Al teatro si accede sul lato sinistro dai portici del casino Ricordi,
ed é visitabile dalle 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 17.30
(da maggio a ottobre anche la domenica).
La sala ha uno staordinario effetto acustico, classica disposizione
a ferro di cavallo con quattro ordini di palchi e due gallerie.
La decorazione originale, fu in seguito arricchita da Alessandro
Sanquirico (1830).
Il palcoscenico é uno dei maggiori d'Italia e con l'aggiunta
del 1814 superò per ampiezza la stessa platea.
Il Museo Teatrale alla Scala
Molti dei cimeli e delle testimonianze del tempio della lirica sono
conservati in questa istituzione (visita: 9 - 12.30 e 14 - 17.30;
chiuso la domenica tranne da maggio a ottobre), sono importanti
testimonianze dell'arte teatrale di varie epoche e civiltà,
nonché la Biblioteca Livia Simoni, composta da oltre 100.000
volumi di argomento teatrale.
Le collezioni
- Sala 1: ritratti e cimeli appartenuti ad Arturo Toscanini.
- Sala 2: Facciata del Teatro alla Scala di Angelo Inganni e porcellane
teatrali.
- Sala 3: busto di Nicola Tacchinardi di Antonio Canova, ritratti
delle cantanti.
- Sala 4: collezione archeologica del museo, nella quale spicca
uno skyphos a figure rosse.
- La sala 5 é dedicata a Gioacchino Rossini.
- Le sale 6 e 7 contengono la Raccolta Verdiana.
- Sala 8: cimeli e preziosi dipinti.
- Sala 9: testimonianze e documentazione iconografica relativa
al teatro drammatico; importanti i ritratti e il busto di Eleonora
Duse.
- La sala 10 é dedicata alla commedia dell'arte.
- La sala 11 é dedicata alla scenografia e a coloro che
l'hanno resa grande, attraverso esposizioni a rotazione dei più
importanti bozzetti dell'archivio del museo.
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