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Nelle pagine che seguono vi diamo qualche notizia sulla città di Milano
Milan
l'è Milan, vecchia espressione meneghina, è forse
risposta realistica e simpatica che si possa dare al turista che
chieda "com'è Milano?". Milano è una città
multiforme ed in perenne trasformazione. E' impossibile farne una
breve presentazione.
Città eterogenea, un po' disordinata, spesso sfuggente, non
si rivela rapidamente al visitatore, va osservata a lungo, con curiosità,
pazienza ed attenzione. A Milano si trova di tutto: antico e moderno,
progresso ed arretratezza, ricchezza e povertà, cultura e
sottocultura, bellezze e bruttezze architettoniche, una grande varietà
ideologiche e comportamenti sociali, una popolazione costituita
da individui provenienti non solo da tutte le regioni d'Italia,
ma anche da molti paesi europei ed extraeuropei. Insomma "Milan
l'è on gran Milan".
LE ORIGINI DELLA CITTA'
Le origini di Milano risalgono molto probabilmente al IV sec. a.C.
Anche se nell'attuale area urbana sono state rinvenute testimonianze
di insediamenti molto più antichi, la creazione di un centro
abitato di una certa importanza e consistenza è da attribuirsi
ai Galli Insubri. Nel 222 a.C. fu conquistata dai Romani, che ne
tradussero il nome celtico in "Mediolanum". L'antica capitale
dei Celti Insubri fu romanizzata molto lentamente, solo nell'89
a.C. divenne colonia latina. Nel 42 a.C. fu aggregata all'Italia
con tutta la Traspadania e nel 15 a.C. Augusto ne fece il capoluogo
del XI regione. In età imperiale l'importanza della città
aumentò notevolmente. Milano si trovò al centro di
un rilevante sistema stradale e di intensi traffici. Il suo ruolo
militare fu accresciuto dal pericolo costituito dai Barbari ai confini
nord-occidentali dell'impero. In età adrianea Milano divenne
"colonia imperiale" acquisendo maggiore importanza. Con
Diocleziano (fine del III sec. d.C.) la città diventa, con
Treviri, Sirmio e Nicomedia, un centro della tetrarchia e resistenza
di uno degli imperatori, sino al 402 d.C.. Era ormai la seconda
città dell'occidente, dopo Roma, per numero di abitanti ed
estensione. Il poeta Ausonio, nella seconda metà del IV sec.,
ne celebra lo splendore degli edifici, la ricchezza ed "abbondanza
di ogni cosa".
MONUMENTI E ARTE
Duomo
Il Duomo di Milano è dedicato a Maria Nascente. La facciata
e' scandita in cinque campiture, corrispondenti alle navate, da
sei contrafforti sormontati da guglie.
Alla base si aprono i cinque portali seicenteschi dai timpani centinati.
I fianchi illustrano in senso inverso, dalla facciata, lo sviluppo
cronologico della costruzione, andando dalle parti erette nel XVIII
sec. a quelle del XVII, del XVI, del XV, fino all'abside iniziata
a fine XVII. I contrafforti, coronati da guglie che scandiscono
la massa muraria, sono collegati dal basamento a più fasce
orizzontali.
Nel transetto, le testate sporgono di una sola campata sormontati
da un solo gugliotto.
L'abside poligonale é aperta da tre enormi finestroni, le
cui nervature marmoree furono eseguite agli inizi del '400; il finestrone
centrale, con la rosa viscontea, é invece dedicato all'incarnazione
di Cristo.
L'interno presenta un piedicroce a cinque navate, un transetto a
tre navate, un profondo presbiterio cinto da deambulatorio e fiancheggiato
da due rettangoli delle sagrestie.
La navata centrale é la larghezza doppia delle quattro laterali
e la tenue differenza d'altezza lascia spazio a finestre ad archi
acuti.
Le volte a costoloni presentano vele intonacate, mentre il pavimento,
iniziato nel 1585, compiuto per due terzi nel 1820 e concluso nel
1914 - 40, presenta una complessa trama di intarsi di marmo nero,
bianco, rosa e rosso.
Il tiburio é alto 68 metri, é sostenuto da 4 arcate
e da pennacchi che formano una base ottagonale ed é raccordato
con otto archi rovesci alla guglia maggiore; quest'ultima ha la
struttura marmorea collegata a una armatura di ferro. La Madonnina
che la sormonta, in lamina di rame dorato, é alta m. 4,16
e venne fusa da Giuseppe Bini nel 1774.
Il presbiterio, circoscritto da 10 piloni, ha inizio nella crociera
centrale sotto la cupola e prosegue sul fondo occupando la parte
finale della navata centrale. Il presbiterio festivo si apre con
la gradinata semicircolare e occupa parte della navata centrale
sotto la crociera e la zona prima nota come coro senatorio.
Sul piano più elevato troviamo l'altare maggiore proveniente
dalla basilica di S. Maria Maggiore e al centro di questo possiamo
notare dei rilievi rinvenuti all'interno.
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