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	<title>Milan Club - Punto di Incontro dei Cuori ROSSONERI</title>
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	<description>Il Punto di Incontro dei Cuori ROSSONERI</description>
	<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 00:34:57 +0000</pubDate>
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		<title>Robinho è rossonero</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 00:34:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il Milan ha comunicato l&#8217;ingaggio del brasiliano dal Manchester City che ha firmato un contratto di 4 anni, arriva a titolo definitivo e avrà il numero 70
Dopo Zlatan Ibrahimovic  il Milan mette a segno un altro acquisto importante, devastante, che rischia seriamente di spostare gli equilbri del campionato, ma non solo. Il club rossonero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Milan ha comunicato l&#8217;ingaggio del brasiliano dal Manchester City che ha firmato un contratto di 4 anni, arriva a titolo definitivo e avrà il numero 70</strong></p>
<p>Dopo Zlatan Ibrahimovic  il Milan mette a segno un altro acquisto importante, devastante, che rischia seriamente di spostare gli equilbri del campionato, ma non solo. Il club rossonero si è infatti assicurato a titolo definitivo l&#8217;attaccante brasiliano Robinho, prelevato da quel Manchester City dove era in esubero dopo i contrasti con Roberto Mancini.</p>
<p>&#8220;A.C. Milan comunica di avere acquisito il calciatore Robinho, a titolo definitivo dal Manchester City. Il giocatore brasiliano ha firmato con la Società rossonera un contratto quadriennale&#8221;. Questa l&#8217;ufficialità che attendevano tutti i tifosi del Diavolo in questo lungo martedì che ha portato Borriello alla Roma. Proprio il trasferimento dell&#8217;ariete napoletano aveva messo in discussione l&#8217;arrivo del fantasista verderoro arrivato nella mattinata e in attesa dell&#8217;ufficialità dopo aver superato le visite mediche. Con, l&#8217;ok di Borriello a Roma, il Milan ha potuto abbracciare Robinho.<span id="more-502"></span></p>
<p>&#8220;Sono molto felice di trovare tanti amici brasiliani. Spero di vincere tanto con il Milan. Ho scelto il Milan perché è una squadra eccellente, con grandi giocatori e il mio obiettivo è vincere. Spero di mostrare in campo che il nostro attacco sia il più forte d&#8217;Europa. Servirà tanto lavoro. Non ho ancora parlato con i miei amici brasiliani, mentre ai tifosi dico che sono molto felice&#8221; - queste le prime parole italiane di Robinho che diventa anche il 17esimo brasiliano della presidenza Berlusconi e indosserà la maglia numero 70. A lui, Ibrahimovic, Ronaldinho e Pato il compito di infiammare San Siro, il popolo rossonero e soprattutto di scalzare l&#8217;Inter dal trono di Regina d&#8217;Italia e d&#8217;Europa. [fonte:eurosport]</p>
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		<title>Milan-Lecce 4-0 highlights</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 13:34:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<title>Milan-Lecce 4-0</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 22:46:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[A San Siro il Lecce viene travolto dalle reti di Pato, doppietta, e Thiago Silva nel primo tempo. Nella ripresa è pura gestione per i rossoneri, che iniziano nel migliore dei modi il campionato del riscatto. Nel finale Inzaghi firma il 4-0
Il Milan, senza Ibra, è tanta roba. Non c’è ancora lo svedese ma la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>A San Siro il Lecce viene travolto dalle reti di Pato, doppietta, e Thiago Silva nel primo tempo. Nella ripresa è pura gestione per i rossoneri, che iniziano nel migliore dei modi il campionato del riscatto. Nel finale Inzaghi firma il 4-0</strong></p>
<p>Il Milan, senza Ibra, è tanta roba. Non c’è ancora lo svedese ma la squadra di Allegri offre spettacolo da applausi a scena aperta nella sua prima uscita a San Siro: secco 4-0 al Lecce in balia dei suoi avversari e delle giocate di Dinho e di Pirlo.</p>
<p>Non solo Ibra: in una partita che era condizionata più da quello che accadeva in tribuna, con la presenza del nuovo acquisto coccolato da Galliani e Berlusconi, il rischio era quello di perdere di vista il campo e quella vittoria che Allegri aveva chiesto a gran voce in fase di presentazione. “Dobbiamo vincere perché non abbiamo ancora vinto” aveva detto il tecnico rossonero. Detto fatto: il Milan vince, anzi stravince, senza concedere nulla a un Lecce modestissimo e in confusione totale fin dal primo minuto. Abbiati la palla la vede solo da molto lontano mentre Rosati se la vede sibilare sempre da troppo vicino e da qualsiasi posizione.<span id="more-495"></span></p>
<p>Affondi, sovrapposizioni, rincorse laterali o penetrazioni in corridoio: il Lecce non ci capisce nulla e il Milan offre una superiorità che sembra quella di una partitella di allenamento infrasettimanale. I primi gol, tre in 11 minuti a chiudere un match che non era neppure cominciato, sono tutti belli: ma più che altro la globale qualità del gioco del Milan a impressionare. Azioni sempre brillanti, tese a dare luce all’uomo smarcato e a mettere sempre in inferiorità numerica la difesa avversaria. Quasi una passeggiata, e sempre su buoni ritmi e con tante idee. Una vittoria rappresentata perfettamente dalle reti: al 16’ Pato dalla destra infila un diagonale precisissimo che conclude una splendida azione confezionata da Borriello e Ambrosini. Il tocco di rapina di Thiago Silva in una difesa impaurita su azione di calcio d’angolo è il KO (23’) seguito di lì a poco dal colpo di grazia firmato ancora da Pato: assist a occhi chiusi di Ronaldinho per il connazionale che taglia alla perfezione, evita Rosati, e insacca a porta vuota.</p>
<p>Poi, nel secondo tempo arriva anche la solita zampata di Inzaghi a concludere un’azione travolgente che il Lecce fatica prima ad arginare e poi a respingere. Quattro gol, ma le palle gol del Milan alla fine della partita saranno almeno una decina: un appoggio di Ronaldinho che Seedorf conclude al volo, e di un nulla, sul fondo; un tiro al volo di Pato su lancio di Pirlo; un dribbling ubriacante di Ronaldinho che a centrocampo si libera di due avversari per mandare sul fondo da posizione quanto meno ambiziosa. E si potrebbe continuare contando anche un gol annullato a Borriello, un palo di Inzaghi e almeno altre tre o quattro azioni da incorniciare. Tanta roba, troppa per raccontarla tutta: sotto la foto c’è il link al nostro LIVE andatevi a rileggere quello.</p>
<p>Qui vale solo la pena sottolineare che nella giornata in cui l’unica notizia sembrava essere Ibrahimovic, il Milan mette l’accento su una prestazione maiuscola che vuole una controprova immediata, contro un avversario più probante del Lecce che con affetto, e la certezza che la squadra salentina ha ben altro da mostrare ed evidenziare, si è rivelato ben poca cosa. [fonte:eurosport]</p>
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		<title>A San Siro è bagno di folla per Ibrahimovic</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 22:43:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Calciomercato]]></category>

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		<description><![CDATA[Grande entusiasmo per l&#8217;arrivo dell&#8217;attaccante svedese a Milan-Lecce: Ibra, seduto vicino a Galliani e Berlusconi, si è goduto la partita dalla tribuna d’onore. Nell&#8217;intervallo la presentazione ai tifosi
La risposta dei tifosi all’acquisto di Ibrahimovic arriva prima fuori dallo stadio, dove le bancarelle (ovviamente quelle non ufficiali, la maglia di Ibra non è ancora stata stampata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Grande entusiasmo per l&#8217;arrivo dell&#8217;attaccante svedese a Milan-Lecce: Ibra, seduto vicino a Galliani e Berlusconi, si è goduto la partita dalla tribuna d’onore. Nell&#8217;intervallo la presentazione ai tifosi</strong></p>
<p>La risposta dei tifosi all’acquisto di Ibrahimovic arriva prima fuori dallo stadio, dove le bancarelle (ovviamente quelle non ufficiali, la maglia di Ibra non è ancora stata stampata in originale né presentata), sono state prese d’assalto per l’acquisto della maglia rossonera n.11.</p>
<p>Strano, perché la maglia n.11 in realtà sarebbe ancora di Huntelaar; ma un’altra curiosità è che alcune magliette portavano dietro le spalle la scritta Ibra, altre Zlatan, altre Ibrahimovic. In attesa di vedere come sarà quella originale, i tifosi si sono già portati a casa un ricordo.<span id="more-492"></span></p>
<p>La seconda risposta è all’interno dello stadio, all’ingresso delle squadre in campo con un lungo striscione che ringrazia la società, la stessa società che fino a poche settimane fa criticavano aspramente per la poca operatività sul mercato. Poi, al 3’, ecco il primo il coro dedicato a Ibrahimovic. Sembra quasi una prova generale: tant’è che la sud, una volta riscontrato che il coro è stato ripreso anche dagli altri settori dello stadio, si applaude da sola. Giovani e un grande campione: il giusto mix per tornare squadrone; era questo il messaggio dei tifosi del Milan. Lo striscione pare sia stato apprezzato da Berlusconi, arrivato allo stadio con largo anticipo, mentre il coro è stato sottolineato da un saluto di Ibrahimovic la cui prima intervista era stata irradiata da Milan Channel pochi minuti prima dell’arrivo del grosso del pubblico. Ibra, seduto vicino a Galliani e Berlusconi, si è goduto la partita dalla tribuna d’onore controllando ogni replay e sottolineando con qualche gesto i lanci di Pirlo e le giocate di Ronaldinho.</p>
<p>Poi, nell’intervallo, il bagno di folla: un lungo tappeto rosso che si srotola verso il cerchio di centrocampo, una ventina di ragazzi delle giovanili rossonere a fare da cornice, e Ibra va a prendersi la sua maglia rossonera ufficiale (senza numero e con la scritta Ibrahimovic sulle spalle) sulle note di “Jump” dei Van Halen. Poi, con poche parole che sembrano quelle del suo imitatore dell’edizione dello scorso anno di Guida al Campionato, Ibra dice due frasi di poche parole&#8230; “Grazie a tutti, quest’anno vinciamo tutto”. Boato, via il tappeto rosso, sipario.</p>
<p>Ibrahimovic sarà presentato la prossima settimana quando rientrerà dal doppio impegno casalingo con la nazionale svedese, prima a Solna contro l’Ungheria e poi a Malmo contro San Marino. Ma quello che doveva dire, Ibra lo aveva già detto al suo arrivo a Linate a Milan Channel: “Fosse dipeso da me avei giocato anche subito ma Galliani mi ha detto che proprio non si poteva. Peccato&#8230;”. A Barcellona lo hanno salutato con poco entusiasmo. Non ha lasciato un gran ricordo Ibrahimovic e la società blaugrana spera se non altro di rifarsi l’anno prossimo, se il Milan verserà i 24 milioni di euro pattuiti per il riscatto del prestito o se qualcun altro vorrà acquistare il giocatore dopo una stagione di rilancio, sua e del valore del suo cartellino sceso a poco più di un terzo di quello che il Barça aveva versato a Moratti.</p>
<p>Ma non è che Ibra abbia lanciato messaggi di affetto, né di riconciliazione: “Guardiola mi aveva portato via la gioia ma adesso il Milan me l&#8217;ha ridata indietro e ho tanta fame di successi. Finalmente sono qua, sono contentissimo, anche se tutta la vicenda è stata molto stressante in questi ultimi giorni”.[fonte:eurosport]</p>
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		<title>Ufficiale, Ibrahimovic va al Milan: gratis!</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 19:52:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Arriva con la formula del prestito gratuito e un riscatto già fissato a 24 milioni di euro. &#8220;Alla fine tutto si è risolto per il meglio - le prime parole di Ibrahimovic da rossonero -. Sono contentissimo, arrivo in un club con una grandissima storia e tradizione&#8230;&#8221;
Domani sarà a San Siro. Il Milan gli sta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Arriva con la formula del prestito gratuito e un riscatto già fissato a 24 milioni di euro. &#8220;Alla fine tutto si è risolto per il meglio - le prime parole di Ibrahimovic da rossonero -. Sono contentissimo, arrivo in un club con una grandissima storia e tradizione&#8230;&#8221;</strong></p>
<p>Domani sarà a San Siro. Il Milan gli sta già preparando una passerella in grande stile come solo ai grandissimi campioni viene concessa. Zlatan Ibrahimovic è ufficialmente un giocatore rossonero, è stato strappato al Barcellona come un’operazione di mercato impossibile da non considerare geniale.</p>
<p>Lo dice anche Mino Raiola, procuratore di Ibrahimovic e ultimamente sempre più nel vivo del mercato (è l’agente, tra gli altri, anche di Balotelli): “Il merito della buona riuscita della trattativa è soprattutto di Galliani. Lui è stato bravissimo a far scendere il prezzo del cartellino di Zlatan da 70 milioni di euro (tanto lo aveva pagato il Barcellona lo scorso anno, ndr) a 24&#8230;”.<span id="more-490"></span></p>
<p>I numeri sono proprio quelli che avete appena letto. Ibrahimovic si trasferisce al Milan con la formula del prestito gratuito (!) con diritto di riscatto già fissato a 24 milioni di euro (!). Un’operazione clamorosa&#8230; Il centravanti svedese si dice “contentissimo che tutto si sia risolto in questo modo. Ho scelto questa squadra – spiega Ibra – perchè è uno dei più grandi club del Mondo, con una grande storia e una grande tradizione. I tifosi interisti cosa devono dire? Nulla, avranno altro a cui pensare&#8230;”. [fonte:Eurosport]</p>
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		<title>Ibra, Guardiola non lo convoca</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 10:09:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E Raiola litiga con il Barcellona. Alle 16:30 riunione decisiva in Catalogna. Lo svedese secondo la stampa spagnola volerebbe a Milano già in serata. Domenica la presentazione alla prima giornata di campionato
E&#8217; finalmente, salvo clamorose sorprese, arrivato il grande giorno di Ibrahimovic al Milan. Secondo la stampa spagnola e a questo punto europea oggi alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>E Raiola litiga con il Barcellona. Alle 16:30 riunione decisiva in Catalogna. Lo svedese secondo la stampa spagnola volerebbe a Milano già in serata. Domenica la presentazione alla prima giornata di campionato</strong></p>
<p>E&#8217; finalmente, salvo clamorose sorprese, arrivato il grande giorno di Ibrahimovic al Milan. Secondo la stampa spagnola e a questo punto europea oggi alle ore 16:30 a Barcellona si chiude la più importante operazione dell&#8217;estate.<span id="more-488"></span></p>
<p>Per completare la trattativa si attende solo il rientro del presidente catalano Rosell da Ibiza. L&#8217;appuntamento è già fissato per oggi pomeriggio intorno alle 16.30 al Camp Nou. L’accordo tra i due club sembra ormai fatto: si tratterebbe di un prestito con obbligo di riscatto e pagamento in altri tre anni del Milan con una cifra che dovrebbe aggirarsi intorno ai 30 milioni. Rimangono tuttavia alcuni dettagli da completare (questo il motivo della riunione pomeridiana).</p>
<p>Nella serata di venerdì cena tra le due parti a confronto: Mino Raiola per gli interessi dello svedese e Adriano Galliani per il Milan. Un incontro che l’agente del calciatore ha definito “piacevole”. E intanto proprio Raiola è ormai in guerra aperta con il club catalano che minaccia sanzioni pesanti contro l’ormai celebre procuratore. Questo il comunicato stampa del Barcellona apparso ieri sera sul sito ufficiale del club catalano (i tempi sono cambiati, Raiola da eroe nazionale quando i dispetti erano fatti all’Inter è diventato adesso nemico numero uno):</p>
<p>Davanti alle continue dichiarazioni pubbliche dell’agente del giocatore Zlatan Ibrahimovic, il signor Mino Raiola, nelle quali si attenta all’onore a all’integrità morale del nostro allenatore Josep Guardiola, la giunta direttiva del Barcellona denuncia pubblicamente questa condotta mettendo in evidenza un comportamento contrario a quanto dettato dal contratto che lega il signor Raiola al Barcellona. Di conseguenza il club sta valutando la possibile risoluzione contrattuale e la cessione del pagamento annuale all’agente del calciatore.</p>
<p>IBRA NON CONVOCATO - Intanto si aggiunge un altro tassello alla storia Ibra-Barcellona, un lento quanto &#8220;triste&#8221; addio: Pep Guardiola non ha infatti convocato lo svedese per il primo impegno di campionato del club catalano contro il Racing de Santander[fonte:eurosport]</p>
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		<title>Milan-Lione 1-1</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Aug 2010 22:48:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Milan]]></category>

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		<description><![CDATA[Allegri dovrà avere pazienza, la prima vittoria del Milan  sotto la sua guida è rinviata. I rossoneri non vanno oltre l&#8217;1-1 contro il Lione nel secondo match di Emirates Cup. Briand risponde al vantaggio di Borriello
Niente da fare. Massimiliano Allegri dovrà pazientare ancora un po’ prima di assaporare il gusto della vittoria. Alla sconfitta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Allegri dovrà avere pazienza, la prima vittoria del Milan  sotto la sua guida è rinviata. I rossoneri non vanno oltre l&#8217;1-1 contro il Lione nel secondo match di Emirates Cup. Briand risponde al vantaggio di Borriello</strong></p>
<p>Niente da fare. <strong>Massimiliano Allegri</strong> dovrà pazientare ancora un po’ prima di assaporare il gusto della vittoria. Alla sconfitta al debutto stagionale contro il Varese, e al pari maturato nella prima sfida dell’Emirates Cup contro l’Arsenal, segue un altro pareggio contro il Lione. Al vantaggio rossonero di Marco Borriello, risponde la rete di Briand per la squadra di Puel.<span id="more-485"></span></p>
<p><strong>POCHI SPAZI, UN’OCCASIONE PER PARTE </strong>- Un’occasione per parte, squadre attente in copertura ma poco incisive negli ultimi metri. Questo, in sintesi, il racconto del primo tempo di Lione-Milan. Per i francesi si tratta di un vero e proprio test. La squadra di Puel, che esordirà in campionato tra una settimana e può pertanto contare su venti giorni in più di preparazione, schiera la formazione titolare. Mentre Massimiliano Allegri prosegue i suoi esperimenti lanciando nella mischia i giovanissimi Strasser, Merkel e Verdi e dando fiducia alla coppia di centrali Papa-Bonera. In porta spazio ad Amelia, che non tradisce le aspettative e, nelle poche volte in cui viene chiamato in causa, risponde presente. Parte forte il Lione, che dopo soli dieci minuti colpisce un palo con Pjanic, una traversa con Gomis e vede annullarsi per fuorigioco un gol di quest’ultimo. Il Milan costruisce un’ottima azione al 16’, quando il delizioso assist di testa di Merkel trova Verdi pronto ad infilare Loris da due passi, ma nell’occasione il portiere del Lione è impeccabile in uscita. Reti bianche al 45’.</p>
<p><strong>BRIAND RISPONDE A BORRIELLO</strong>, E’ 1-1 - Il secondo tempo si apre all’insegna del possesso palla rossonero. Come nella prima frazione, però, gli uomini di Allegri cercano poco la profondità. Gli equilibri si rompono al 54’, quando il giovane Verdi libera sottoporta Marco Borriello, che non deve fare altro che insaccare di destro per l’1-0. La rete Milan risveglia l’orgoglio francese. La squadra di Puel comincia ad attaccare a testa bassa creando più di un pericolo dalle parti di Amelia. Al 69’ è Lacazette a mangiarsi un gol già fatto con l’intero specchio della porta a disposizione. Al 71’ un super Amelia frena con un piede la conclusione ravvicinata di Briand. Due minuti più tardi è il legno della traversa a dire no ad Ederson. Ma il gol è nell’aria e arriva al 78’, quando l’incornata in tuffo di Briand non lascia scampo ad Amelia. L’attaccante del Lione sfiora la doppietta personale a cinque minuti dalla fine, ma il 2-1 non avrebbe probabilmente reso giustizia al Milan, che di certo non ha brillato, ma anche alla luce del differente stato di preparazione, ha detto la sua.</p>
<p>Ad Allegri non resta che attendere il prossimo 6 agosto, quando il Milan in amichevole contro il Panathinaikos proverà a rompere il tabù e portare a casa la prima vittoria stagionale.[fonte:Eurosport]</p>
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		<title>Allegri &#8220;Speravo in un debutto migliore&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 20:11:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Milan]]></category>

		<category><![CDATA[Rossoneri]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;è un po&#8217; di rammarico nelle parole di Massimiliano Allegri, dopo la sconfitta in amichevole a Varese. “Speravo in un debutto migliore – ha detto il neo tecnico del Milan  - L&#8217;emozione si è comunque sentita, la condizione fisica e quella atletica sono da migliorare, così come la circolazione di palla e il gioco”. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è un po&#8217; di rammarico nelle parole di <strong>Massimiliano Allegri</strong>, dopo la sconfitta in amichevole a Varese. “Speravo in un debutto migliore – ha detto il neo tecnico del Milan  - L&#8217;emozione si è comunque sentita, la condizione fisica e quella atletica sono da migliorare, così come la circolazione di palla e il gioco”. I due gol del Varese sono arrivate in contropiede: “Dovevamo stare più attenti in fase difensiva, comunque l&#8217;obiettivo è quello di essere pronti per l&#8217;inizio del campionato”.<span id="more-482"></span></p>
<p>L&#8217;allenatore si è soffermato brevemente anche sull&#8217;argomento-mercato: “La società sa che giocatore ci serve. Il centrocampo è il reparto che necessita di un innesto, ma solo se sarà importante”. Ronaldinho? “Ho parlato con lui, ha voglia di essere protagonista. Presto si aggregherà alla squadra”. [fonte:eurosport]</p>
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		<item>
		<title>Allegri contratto fino al 2012</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jun 2010 22:23:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Calciomercato]]></category>

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		<description><![CDATA[MILANO, 25 giugno 2010 - Ora è tutto definito e sottoscritto dalle parti, ossia il Milan e Massimiliano Allegri. Stamattina l&#8217;ex allenatore del Cagliari e Adriano Galliani si sono incontrati nella sede del Milan e hanno trovato l&#8217;accordo: per il tecnico contratto biennale. Risolti anche tutti i problemi contrattuali con il Cagliari relativi ai collaboratori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO, 25 giugno 2010 - Ora è tutto definito e sottoscritto dalle parti, ossia il Milan e Massimiliano Allegri. Stamattina l&#8217;ex allenatore del Cagliari e Adriano Galliani si sono incontrati nella sede del Milan e hanno trovato l&#8217;accordo: per il tecnico contratto biennale. <span id="more-479"></span>Risolti anche tutti i problemi contrattuali con il Cagliari relativi ai collaboratori dell&#8217;allenatore (Landucci, Grani e Folletti), come ha confermato il d.g. del Cagliari Francesco Marroccu uscendo dalla sede rossonera in mattinata. Altra conferma: la compartecipazione per Astori è stata rinnovata, e dunque il difensore resterà a Cagliari.[fonte:gazzetta.it]</p>
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		<title>Milan-Juventus 3-0</title>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 16:48:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Campionato]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Milan batte 3-0 la Juventus nell’anticipo dell’ultima giornata di Serie A. A San Siro decidono tutto Ronaldinho, autore di una doppietta, e Antonini, autore del gol d’apertura. Per Alberto Zaccheroni è un’uscita di scena dimessa, il contrario per il tecnico brasiliano
Non tutti gli addii sono uguali. L’anticipo dell’ultima giornata di Serie A, Milan-Juventus, lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Milan batte 3-0 la Juventus nell’anticipo dell’ultima giornata di Serie A. A San Siro decidono tutto Ronaldinho, autore di una doppietta, e Antonini, autore del gol d’apertura. Per Alberto Zaccheroni è un’uscita di scena dimessa, il contrario per il tecnico brasiliano</strong></p>
<p>Non tutti gli addii sono uguali. L’anticipo dell’ultima giornata di Serie A, Milan-Juventus, lo ha dimostrato. A San Siro è stata una festa lunga novanta minuti. Ma soltanto per Leonardo e i suoi. Per Alberto Zaccheroni è stato l’epilogo più doloroso della più dolorosa delle parentesi. Il risultato dice 3-0 per i rossoneri. E non c’è nulla da dire a questo riguardo.<br />
<span id="more-476"></span><br />
BOCCIATURA PER TRE - Nella sfida delle deluse, c’è qualcuno più deluso degli altri. Leonardo e Zaccheroni, direte voi. Berlusconi, Felipe Melo e Diego diciamo noi. Il perché si scopre già nel pre-partita. Quando il tecnico rossonero viene assolto dalla Curva Sud, che invece contesta il proprietario con uno striscione più che eloquente (“Presidente bocciato: assente ingiustificato”). Ma anche quando si leggono le formazioni e si scopre che il mister bianconero ha spedito i due brasiliani in tribuna. Un ultimo colpo di coda non male.</p>
<p>ANTONINI E DINHO, MILAN 2-0 - È partita vera da subito. Il primo vagito è di Iaquinta, che infila la difesa rossonera sul filo del fuorigioco salvo poi sprecare malamente in diagonale (5’). Il gol, però, è tutto rossonero. Seedorf triangola con Antonini, mandando in porta il terzino sinistro con la complicità di Zebina, che lo tiene in gioco. Pallonetto perfetto e Buffon è battuto (14’). Con tanto di esultanza commovente: corsa verso la panchina e abbraccio al mentore Leonardo. La gara un po’ si spegne perché la Juventus reagisce fino a un certo punto, dimostrando di poter offendere solamente in ripartenza e non con il gioco. Il Milan fa girar palla. E poi conferma anche la seconda impressione: che la difesa bianconera salta al più semplice dei tentativi avversari. Come al 29’, quando un altro triangolo tra Ronaldinho e Pato porta il primo dei due a insaccare il 2-0. Tutto perfetto per i rossoneri, solito teatrino degli orrori in casa bianconera. Con l’ormai consueta cornice di tifosi che dal terzo anello lanciano petardi come fossero coriandoli. Fortunatamente, rispetto a una settimana fa con il Parma, questa volta la smettono anche in fretta. Il finale di tempo è tutto per Leonardo, che si prende gli applausi di tutto San Siro in una standing ovation anticipata.</p>
<p>RONALDINHO CALA IL TRIS - Dall’intervallo non rientrano Buffon (problemi alla schiena) e Salihamidzic, rimpiazzati da Manninger e Camoranesi in quello che diventa un 4-4-2. Leonardo compie invece la sua prima mossa a mezz’ora dalla fine, regalando gli applausi di San Siro a un altro all’ultima in rossonero, Favalli. Al suo posto rientra Nesta. Per il Milan continua la festa, perché sarà anche vero che la Juventus con il nuovo modulo tiene meglio il campo. Ma la Signora fatica tremendamente a fronteggiare il possesso palla del Diavolo. Al 67’, così, arriva il gol del 3-0. Cross dalla destra di Zambrotta, Zebina la tocca male di testa e Ronaldinho punisce. Una ferita doppia per la Juventus, che così eguaglia un record negativo nella propria storia, quello dei gol subiti in campionato: 56, come nel 1961/62. Restano le briciole. Ronaldinho esce tra gli applausi per Inzaghi, mentre Dida chiude la sua storia in rossonero cedendo il posto ad Abbiati. Finisce qui, tra saluti, abbracci e lacrime. Il campionato di Milan e Juve si chiude qui. Per molti dei protagonisti in campo, è la fine di qualcosa di ben più importante. Adesso non resta davvero che voltare pagina.[fonte:eurosport]</p>
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		<title>Genoa-Milan 1-0</title>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 06:23:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Campionato]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Milan perde 1-0 in un Ferraris vuoto contro il Genoa, ma è comunque in Champions League: il gol di Sculli decide il match, ma i rossoneri godono di un miglior score contro la Samp negli scontri diretti
Fin dall&#8217;inizio oggi al Ferraris non c&#8217;erano i presupposti per giocare una grande gara: l&#8217;assenza forzata di pubblico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Milan perde 1-0 in un Ferraris vuoto contro il Genoa, ma è comunque in Champions League: il gol di Sculli decide il match, ma i rossoneri godono di un miglior score contro la Samp negli scontri diretti</p>
<p>Fin dall&#8217;inizio oggi al Ferraris non c&#8217;erano i presupposti per giocare una grande gara: l&#8217;assenza forzata di pubblico sugli spalti ha contribuito a conferire a una partita già poveri di spunti un ulteriore velo di tristezza. E triste è stato un match che ha visto due squadre ben disposte in campo, ma poco disponibili ad attaccare. Il risultato premia il Genoa, che sblocca il risultato nella ripresa con Sculli da calcio d&#8217;angolo e poi difende con ordine contro un Milan sconfusionato, che accusa un&#8217;altra sconfitta, l&#8217;ottava stagionale, ma si ritrova comunque sicuro al terzo posto. E può finalmente concentrarsi sulla prossima stagione.<br />
<span id="more-472"></span><br />
Si rivede in campo Pato dal 1&#8242;, e il brasiliano sembra anche avere una discreta condizione fisica: in realtà la sua verve si spegnerà presto, anche perché i compagni di squadra, e Ronaldinho nella fattispecie, non sembrano molto invogliati a metterlo in movimento. Nel primo tempo succede pochino: il tiro più pericoloso arriva al 13&#8242; dal piede destro di Flamini, che però non centra la porta di Amelia. Il Genoa è ben messo in campo, il suo 3-4-3 si trasforma spesso in 5-3-2, grazie al gran movimento di Mesto e Sculli.</p>
<p>Le emozioni, se di ciò si può parlare, arrivano a inizio ripresa quando Borriello, il più attivo dei suoi, per due volte sfiora il gol del vantaggio: prima per vie centrali, ma Bocchetti è bravo a disturbarlo e Amelia chiude la porta, poi con una bella rovesciata su uno dei pochi spunti offerti da Ronaldinho. Il gol arriva, ma dall&#8217;altra parte del campo: sugli sviluppi di un corner al 58&#8242; è Sculli a svettare più alto di tutti e battere Dida.</p>
<p>Il Milan prova a scuotersi ma nemmeno l&#8217;inserimento della batteria olandese (Huntelaar e Seedorf) serve all&#8217;uopo: anzi, è il Genoa in contropiede ad andare vicino al raddoppio con Acquafresca (traversa piena) e Sculli (bravo Dida sul primo palo). E all&#8217;85&#8242; il Milan rimane anche in 10 per il doppio giallo a Flamini. Il Milan non riesce a segnare nemmeno quando Borriello si trova a tu per tu con Amelia e Huntelaar di testa manda alto da due passi. Il Milan perde, ma la Champions League c&#8217;è, grazie alla differenza reti negli scontri diretti con la Samp. Ora si può pensare alla prossima stagione, finalmente.[fonte:eurosport]</p>
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		<title>Sampdoria-Milan 2-1</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 16:22:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il Milan lascia a Genova le residue speranze di scudetto: contro la Sampdoria finisce 2-1, decide una rete di Pazzini al 92&#8242;. I rossoneri si arrendono solo nel finale dopo essere passati in vantaggio con Borriello ed essere rimasti in dieci (espulso Bonera, rigore di Cassano). Samp 4a solitaria
Il Milan abbandona definitivamente il treno-scudetto in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Milan lascia a Genova le residue speranze di scudetto: contro la Sampdoria finisce 2-1, decide una rete di Pazzini al 92&#8242;. I rossoneri si arrendono solo nel finale dopo essere passati in vantaggio con Borriello ed essere rimasti in dieci (espulso Bonera, rigore di Cassano). Samp 4a solitaria</p>
<p>Il Milan abbandona definitivamente il treno-scudetto in quel di Genova: contro la Sampdoria, i rossoneri del partente Leonardo (&#8221;devo cercare di convincerlo a rimanere, ma gli mancano i suoi figli&#8221;, ha detto Galliani) vanno in vantaggio grazie al solito Borriello (14° centro in campionato), ma poi subiscono la rimonta blucerchiata, anche a causa dell&#8217;uomo in meno. Il rosso a Bonera da&#8217; il là al pari su rigore di Cassano, poi ci pensa Pazzini a mettere dentro il gol del definitivo 2-1 al 92&#8242;. La Samp è al quarto posto solitario, la Champions (o meglio, i preliminari) sono un obiettivo raggiungibile. Il Milan può già pensare alla prossima stagione: magari cominciando a chiedersi chi sarà il mister&#8230;<br />
<span id="more-469"></span><br />
Nella Samp, Rossi rileva lo squalificato Gastaldello, mentre Poli riprende il suo posto in mezzo al campo. Davanti confermatissimi Pazzini e Cassano. Il Milan di Leonardo scende a Genova con Dida confermato tra i pali, in difesa Bonera al fianco di Thiago Silva, Seedorf nel ruolo di vice Pirlo (squalificato) e Mancini preferito a Huntelaar vicino a Borriello e Ronaldinho.</p>
<p>Dopo una lunga fase di studio, le due squadre sembrano sciogliere gli indugi: prima è Mancini a inventarsi un tiro-cross che passa dalle parti di Storari senza ferire, poi sono Cassano e Poli a creare i primi grattacapi a Dida, il quale fa buona guardia. La Samp aumenta il ritmo, il Milan accusa l&#8217;improvvisa accelerazione, ma è proprio nel momento migliore dei blucerchiati che il Milan affonda il colpo: Mancini fa partire un bel cross dalla bandierina, Borriello svetta più alto di tutti, trovando il suo 14° centro stagionale (come Pazzini, ndr).</p>
<p>Sono minuti importanti per il Milan, che in due occasioni va vicino al raddoppio: Mancini non trova la porta dopo un&#8217;ottima discesa di Seedorf, l&#8217;olandese poi non aggancia un suggerimento in area di Ronaldinho che l&#8217;avrebbe liberato davanti a Storari. C&#8217;è anche la Samp e nella seconda parte di primo tempo si vede: Dida si deve superare in due occasioni nel giro di pochissimo, ma né Cassano, né Lucchini riescono a battere il portiere brasiliano, in campo nonostante Abbiati sia ormai recuperato (e in panca).</p>
<p>La partita è viva, e diventa vivissima nella ripresa: è il 53&#8242; quando il match subisce una sterzata decisa. La Samp intavola una bella azione corale, riuscendo a liberare Cassano in area; Bonera frana su di lui, e per Rizzoli è rigore e cartellino rosso per il difensore. Lo stesso Cassano realizza, per l&#8217;ottavo gol in campionato e l&#8217;1-1. Partita in discesa per la Samp? No, perché il Milan, nonosante l&#8217;uomo in meno e l&#8217;abbrivio inevitabile dell&#8217;undici sampdoriano, tiene botta e ogni tanto riesce anche a colpire di rimessa.</p>
<p>Ronaldinho, sciolti i vincoli di posizione, ha tanta libertà e può dare il meglio di sé: tanti i duetti con Seedorf, più frequenti anche i servizi per Borriello, che da solo riesce a fare reparto anche dopo l&#8217;uscita forzata di Mancini. Il Milan da&#8217; tutto senza però trovare il colpo del ko, e nel finale paga il fio: la Samp attacca con tutti i suoi effettivi e al 92&#8242; trova il gol che può dare una svolta alla stagione. E&#8217; Pazzini ad andare in cielo sul centro di Mannini. Il 15° gol stagione vale il quarto posto solitario della Samp: &#8220;Il cielo è sempre più blu&#8221;, come canta lo stesso Pazzo. Per il Milan invece è ancora buio pesto.[fonte:eurospost]</p>
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		<title>Milan-Catania 2-2</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 19:31:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Campionato]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Milan non riesce a mantenere il ritmo della Roma, ora a +4: i rossoneri vanno sotto 2-0 con il Catania a San Siro, rimontano con Borriello, ma finisce 2-2. E&#8217; un altro pareggio amaro per i rossoneri, apparsi molto appannati, soprattutto nel primo tempo.
La Lazio, il Napoli e ora il Catania: queste le tre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Milan non riesce a mantenere il ritmo della Roma, ora a +4: i rossoneri vanno sotto 2-0 con il Catania a San Siro, rimontano con Borriello, ma finisce 2-2. E&#8217; un altro pareggio amaro per i rossoneri, apparsi molto appannati, soprattutto nel primo tempo.</p>
<p>La Lazio, il Napoli e ora il Catania: queste le tre ultime squadre affrontate dal Milan a San Siro, da cui sono derivati  altrettanti pareggi. A Milano (e Parma, 0-1) il Milan si è giocato lo scudetto, e probabilmente lo ha salutato. Nonostante quello di oggi sia un punto guadagnato, per quello che si è visto in campo, di fatto i rossoneri vedono la vetta della Serie A allontanarsi forse definitivamente: la Roma infatti va a +4, l&#8217;Inter è a +3, ma è soprattutto il calendario ad affossare le speranze della formazione di Leonardo. Sampdoria, Palermo, Fiorentina, Genoa e Juventus: impegni non terribili forse, ma certamente troppo probanti per il Milan  visto in campo a San Siro nelle ultime uscite.<br />
<span id="more-466"></span><br />
Leonardo sceglie di inserire Abate sulla destra preferendolo a Zambrotta, mentre Seedorf vince il ballottaggio con Flamini a centrocampo; davanti il tridente è quasi obbligato, con Ronaldinho-Borriello-Huntelaar. Nel Catania tutti confermati per Mihajolovic: in attacco ci sono Izco, Maxi Lopez e Mascara. L&#8217;inizio di match sembra premiare il Milan, che con Ronaldinho prova a tastare il polso agli avversari sulla sinistra: si tratta solo dei primi scampoli di partita, però. Sì, perché il prosieguo sarà (quasi) tutto a tinte rossazzurre. Il Catania, infatti, comincia a tessere gioco, e con tecnica e tenacia mette sotto i rossoneri: la squadra di Mihajlovic conquista palla e riparte velocissima, approfittando del cattivo momento del centrocampo avversario, che appare in netta difficoltà, fisica e psicologica.</p>
<p>L&#8217;impaccio di Ambrosini e i suoi è evidente, il Catania ne trova giovamento al 13&#8242;: arriva una grandissima palla di Ricchiuti dentro per Maxi Lopez, l&#8217;argentino sbuca alle spalle di Favalli e Thiago Silva e mette dentro di destro sul palo lungo. La palla supera Dida, sbatte sul palo e si spegne in rete per l&#8217;1-0 catanese. Il gol del ko dovrebbe svegliare i rossoneri, e invece ha l&#8217;effetto opposto: il Milan sembra essere sedato, mentre al Catania riesce veramente tutto con la palla al piede. Bisogna aspettare, e anche tanto, per vedere la squadra di casa dalle parti di Andujar: è il 30&#8242; quando una punizione di Seedorf impegna il portiere del Catania, che mette in angolo. Gli attaccanti rossoneri provano a creare spazi, ma né Borriello né Huntelaar riescono a impensierire Spolli e Terlizzi. E le invenzioni di Ronaldinho, al solito il meno abulico dei suoi, non trovano terminali offensivi ad accoglierle. E allora è ancora il Catania a far mugugnare San Siro: Ricchiuti sembra indemoniato, ed è proprio l&#8217;ex riminese a trovare il gol del raddoppio catanese al 42&#8242;. Al termine di un bell&#8217;uno-due con Maxi Lopez, Ricchiuti batte sul tempo Antonini e mette dentro di testa. A Milano cala il gelo, ma non è certo per la temperatura: il Milan è bruttino, ma il Catania è bellissimo.</p>
<p>Leonardo prova a dare la sveglia ai suoi nell&#8217;intervallo, e i primi minuti dopo la sosta sembrano poter dare frutti importanti: passa qualche minuto (è il 48&#8242;), e il Milan accorcia le distanze con Borriello, ma è tutta l&#8217;azione a meritare applausi. Pirlo pesca Seedorf in area, l&#8217;olandese è freddo e preciso a servire al centro l&#8217;accorrente Borriello, che mette dentro di testa. Il Milan del secondo tempo è decisamente meglio di quello visto nei primi 45&#8242;, ma il Catania non ha assolutamente voglia di cedere: Biagianti prima (al 57&#8242;), Mascara poi (al 68&#8242;) danno qualche brivido a Dida, ma soprattutto il fortino rossazzurro regge. Almeno fino all&#8217;80&#8242;: Leonardo butta nella mischia Inzaghi e Mancini, ma è Abate a dare una bella accelerata sulla fascia destra e mettere dentro per Borriello: l&#8217;attaccante rossonero firma la sua doppietta, segnando di destro.</p>
<p>Nel finale è un monologo rossonero, ma il 2-2 regge fino alla fine. Risultato giusto per quello che si è visto in campo: il Catania è fenomenale nel primo tempo, ma si chiude troppo dietro, il Milan è semplicemente troppo poco incisivo nell&#8217;arco dei 90&#8242;. Giocare un tempo non basta, soprattutto a San Siro: nelle ultime tre uscite, tre punti sono un po&#8217; pochini. La classifica e il calendario ora sono molto difficili. [fonte:Eurosport]</p>
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		<title>Manchester United-Milan 4-0</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 01:36:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>

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		<description><![CDATA[Quattro gol subiti e un match completamente da dimenticare. Il solito Rooney ne infila anche questa volta due mentre Park e Fletcher aggiungono il carico per il poker finale, un risultato pesante ma giusto.
Mancavano Nesta, Antonini e Pato ma queste non possono essere giustificazioni. Il Milan è capitolato sotto i colpi di Rooney e compagni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Quattro gol subiti e un match completamente da dimenticare. Il solito Rooney ne infila anche questa volta due mentre Park e Fletcher aggiungono il carico per il poker finale, un risultato pesante ma giusto.</strong></p>
<p>Mancavano Nesta, Antonini e Pato ma queste non possono essere giustificazioni. Il Milan è capitolato sotto i colpi di Rooney e compagni in maniera netta. Una caduta che fa molto rumore, una prestazione negativa che potrebbe ripercuotersi anche sul campionato. I rossoneri certo non inziano benissimo il match concedendo a Rooney, dopo 3 minuti, la possibilità di girarsi al limite dell&#8217;area e calciare pericolosamente. L&#8217;occasione sveglia il Milan che va vicino al gol-speranza per ben due volte. Al minuto 8 Pirlo batte un calcio di punizione dall&#8217;out di destra, colpo di testa di Rooney che involontariamente prolunga per Ronaldinho il quale di testa manda a lato di un soffio. Passano due minuti e questa volta è Huntelaar a mancare un aggancio in area su assist di Thiago Silva facilitando l&#8217;intervento di Van der Saar.<br />
<span id="more-463"></span><br />
E quando sprechi 2 occasioni contro una squadra come lo United che in rosa ha un attaccante che di nome fa Wayne e di cognome Rooney, i giochi sono fatti. Il giustiziere indiavolato&#8217; dell&#8217;andata, raccoglie al 12&#8242; un cross perfetto di Neville e castiga la porta avversaria per la terza volta in poco più di 100 minuti. Una rete che spezza le gambe ai ragazzi di Leonardo che sembrano essere un po&#8217; spaesati. L&#8217;unica palla decente capita sui piedi di Flamini il cui tiro, al 41&#8242;, viene però respinto da Vidic. La ripresa si apre con in campo Seedorf al posto di Bonera, decisione discutibile perché costringe Ambrosini a ricoprire un ruolo non suo, il centrale di difesa al fianco di Thiago Silva. In realtà Bonera, si saprà dopo, si era infortunato. Risultato? Il centrale brasiliano perde un pallone sanguinoso (non è da lui), Nani usa l&#8217;esterno per dipingere un assist con il contagiri per il solito Rooney che, come un cecchino, non perde di vista il bersaglio e fa 2-0. Match chiuso. In realtà ci sarebbero ancora 44 minuti da giocare ma le gambe e le teste dei Diavoli Rossoneri&#8217; sono in balia della paura. Huntelaar al 54&#8242; ha, forse, l&#8217;ultima palla per riaprire una piccola finestra di speranza ma il suo colpo di testa da pochi passi, finisce alto.</p>
<p>E come sempre è accaduto al Milan nella doppia sfida contro lo United, ad un gol sbagliato è arrivata la punizione cinica dei Ferguson Boys: Scholes riceve sui 20 metri, finta il tiro e invece trova il taglio per Park che con un bel diagonale sigla il 3-0. La nave è affondata e bisogna cercare di tornare in porto in qualche modo. L&#8217;imbarcazione però si inabissa all&#8217;87&#8242; con la rete che vale il poker di Fletcher che approfitta di un&#8217;uscita, diciamo avventurosa, da parte di Abbiati. L&#8217;unico rossonero che riesce a provare sensazioni positive è David Beckham, a cui viene tributata una vera e propria standing ovation al minuto 64&#8242; quando torna a calcare il campo che è stato anche suo&#8217; per la prima volta dopo 7 anni. Una disfatta vera e propria per l&#8217;11 rossonero. Una brutta figura come non se ne vedevano da tempo in casa Milan.[Eurosport]<br />
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		<item>
		<title>Roma-Milan 0-0</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 02:24:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Campionato]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;anticipo dell&#8217;Olimpico finisce 0-0 e l&#8217;impressione è che a guadagnarci più di tutti sia la capolista nerazzurra. Grande avvio giallorosso, poi esce un ottimo Diavolo. I rossoneri hanno qualche rimpianto in più per le occasioni fallite da Borriello e Huntelaar nella ripresa
Tra i due litiganti il terzo gode. L&#8217;anticipo serale della 27a di Serie A, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;anticipo dell&#8217;Olimpico finisce 0-0 e l&#8217;impressione è che a guadagnarci più di tutti sia la capolista nerazzurra. Grande avvio giallorosso, poi esce un ottimo Diavolo. I rossoneri hanno qualche rimpianto in più per le occasioni fallite da Borriello e Huntelaar nella ripresa</strong></p>
<p>Tra i due litiganti il terzo gode. L&#8217;anticipo serale della 27a di Serie A, Roma-Milan, finisce 0-0. Match di buon livello tattico, a tratti palpitante. Ma, alla fine, una partita che si chiude pur sempre con quello che è forse il risultato migliore per l&#8217;Inter capolista, che può ora riallungare sulle prime due inseguitrici. Appunto, tra i due litiganti il terzo gode.<br />
<span id="more-460"></span><br />
FUORI TONI E BECKHAM - Non mancano le sorprese scorrendo le formazioni di Roma e Milan. Claudio Ranieri torna al 4-2-3-1, ritrovando Julio Sergio e Pizarro. Luca Toni rientra, ma va solamente in panchina lasciando il posto a Julio Baptista. Burdisso, invece, prende il posto di Mexes al centro della difesa, con Cassetti terzino destro. Ovviamente, Totti è ancora ai box. Leonardo non è da meno. E, non avendo ancora a disposizione Pato, cambia qualcosa nel 4-3-3 classico giocando con Ronaldinho a supporto di Borriello e Huntelaar. Un po&#8217; a sorpresa Beckham siede in panchina insieme ad Abate. Bonera fa il terzino destro, Flamini rimpiazza lo squalificato Gattuso.</p>
<p>AVVIO DELLA ROMA, POI MILAN - L&#8217;impatto dei rossoneri con l&#8217;Olimpico è da brividi. Flamini dopo venti secondi entra con il piede a martello su Perrotta ma viene graziato da Tagliavento. Passano quasi tre minuti e la Roma ha la prima occasione. De Rossi va via a Pirlo, entra in area, rientra sul destro e calcia a botta sicura aggirando Nesta. La palla esce a lato di un soffio. L&#8217;Olimpico è una bolgia e i giallorossi volano sulle ali dell&#8217;entusiasmo. All&#8217;8&#8242; è Baptista a spaventare Abbiati con una botta impressionante dai 25 metri. Il portiere fa buona guardia e salva il risultato in corner. Gli uomini di Ranieri tengono i ritmi altissimi, ma appena tirano il fiato esce la squadra di Leonardo. La svolta è al 23&#8242;, quando un tiro dalla distanza di Antonini fa capire che c&#8217;è anche il Milan in campo. I rossoneri alzano finalmente il baricentro grazie all&#8217;ottima catena di destra. Bonera spinge, Flamini si sovrappone e Huntelaar può tagliare verso il centro. Riise soffre tremendamente, ma il Diavolo non graffia. Al 29&#8242; Borriello manda alto un ottimo invito di un Ronaldinho appena sceso dal letto, mentre Burdisso al 36&#8242; sfiora l&#8217;autogol su cross dalla destra di Flamini. Il primo tempo si chiude sullo 0-0, risultato giusto.</p>
<p>DOMINIO ROSSONERO IN AVVIO DI RIPRESA - Dopo l&#8217;intervallo il Milan riprende il discorso lì dove l&#8217;aveva lasciato. Pressing altissimo, grande possesso palla e un paio di occasioni non male. Al 47&#8242; Ronaldinho avvia una ripartenza non concretizzata nonostante un cross invitante di Antonini, mentre un minuto dopo Flamini manca la porta da un passo. La Roma è in difficoltà e al 55&#8242; Julio Sergio fa il miracolo su Borriello che da un passo tira però molto centrale. L&#8217;impressione è che la Roma possa crollare da un momento all&#8217;altro sotto il ritmo martellante di un Milan forse mai così sicuro dei propri mezzi quest&#8217;anno.</p>
<p>ENTRA TONI, INIZIA IL GRAN FINALE - Ranieri capisce che così non va e al 58&#8242; toglie un pessimo Julio Baptista per Toni, passando al 4-4-2. La Roma rinasce e finalmente può tenere palla in avanti. Leonardo, al contrario, è costretto a togliere sia Antonini che Flamini nel giro di un paio di minuti per alcune noie fisiche (dentro Abate e Beckham). Al 73&#8242; i giallorossi hanno la grande occasione, con Vucinic che manda a lato di un soffio un buon cross di Riise. Leonardo si gioca anche la carta Inzaghi e all&#8217;81&#8242; Ronaldinho va vicinissimo al gol del vantaggio con un colpo di testa su invito perfetto di Beckham. È un finale palpitante, che vive di continui ribaltamenti di fronte. </p>
<p>HUNTELAAR E RIISE, OCCASIONI MANCATE - Nella girandola d&#8217;emozioni dell&#8217;ultima manciata di minuti non mancano una chance per parte. Al 90&#8242; Huntelaar manda alto un colpo di testa dall&#8217;area piccola su cross di Pirlo. All&#8217;ultimo secondo, invece, Riise impegna severamente Abbiati con un sinistro dei suoi. Il portiere rossonero fa buona guardia e finisce 0-0. Il Milan resta secondo e va a 55 punti, la Roma non si schioda dal terzo posto ed è ora a quota 52. L&#8217;Inter, invece, battendo il Genoa nel posticipo potrebbe allungare e andare a +6 su un Diavolo che forse avrebbe potuto vincere ai punti all&#8217;Olimpico. Meglio di così&#8230;[fonte:Eurosport]</p>
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		<title>Milan-Atalanta 3-1</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 20:41:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Campionato]]></category>

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		<description><![CDATA[Il brasiliano ha segnato 2 dei 3 gol con cui il Milan ha battuo l&#8217;Atalanta. Sul finire di gara, però, il Papero è stato costretto a lasciare il campo per infortunio. Ancora nessuna notizia certa, ma in molto parlano di uno strappo muscolare alla coscia destra
Il Milan si impone per 3-1 sull&#8217;Atalanta. E questa è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il brasiliano ha segnato 2 dei 3 gol con cui il Milan ha battuo l&#8217;Atalanta. Sul finire di gara, però, il Papero è stato costretto a lasciare il campo per infortunio. Ancora nessuna notizia certa, ma in molto parlano di uno strappo muscolare alla coscia destra</strong></p>
<p>Il Milan si impone per 3-1 sull&#8217;Atalanta. E questa è senza dubbio una buona notizia per i rossoneri che tengono il passo della capolista e riescono a distanziare la Roma frenata dal Napoli. Ma è una vittoria che il diavolo rossonero paga a caro prezzo. Il Milan perde per infortunio Pato e, per il big matrch di campionato con la Roma, dovrà fare a meno di Gattuso, diffidato e ammonito 15 minuti dopo il suo ingresso in campo.<br />
<span id="more-457"></span><br />
OTTIMA ATALANTA ha ragione Pirlo nel dire che il Milan è sceso in campo poco aggressivo. Non solo demerito dei rossoneri, ma anche e soprattutto merito degli ospiti che scendono in campo con la giusta cattiveria agonistica, dettando per 20 minuti le regole del gioco. Il Milan, incapace di reagire, si affida al duo brasiliano Pato-Dinho, nel tentativo di ucire dal difficile momento. Il campo non aiuta: a Milano piove e dopo l&#8217;ennesima scivolata di Beckham, Leonardo ordina il cambio delle scarpette. Anche sotto per 3-1, comunque, l&#8217;Atalanta non è mai data per vinta cercando fino all&#8217;ultimo il gol che avrebbe potuto riaprire i giochi. Un applauso soprattutto a Valdes, protagonista di un&#8217;ottima gara e marcatore dell&#8217;unico gol realizzato dagli orobici.</p>
<p>DUNGA, SEI SICURO? Se il Milan oggi ha portato a casa i 3 punti, buona parte del merito è del duo brasiliano Dinho-Pato, i grandi esclusi. Il ct verdeoro ha infatti deciso di non covocare i due brasiliani. L&#8217;unica arma a loro disposzione per poter far cambiare idea al tecnico sudamericano è giocare dando sempre il 100%. Loro lo sanno e non si risparmiano. C&#8217;è molto Dinho, infatti, nei due gol segnati da Pato che hanno permesso al Milan di portarsi sul 2-0. Garanzia vera per Leonardo che, loro connazionale, ha fiducia cieca nelle loro caratteristiche di gioco. Ora però si apre un problema: durante un contropiede, Pato si è infortunato. Niente di certo, ancora, ma il problema accusato dal Papero sembra essere piuttosto grave. Una brutta notizia, nella fase più importante della stagione.</p>
<p>BORRIELLO &#038; GATTUSO L&#8217;attaccante rossonero ha il merito di ribattere in rete il rigore sbagliato da Ronaldinho (o parato da Consigli), ma non ha impressionato. Ora, però, tocca a lui prendere sulla spalle il peso dell&#8217;attacco rossonero. Gennaro Gattuso&#8230; possiamo apprezzare la sua grinta e il suo cuore, ma farsi ammonite in appena 15 minuti di gioco, sapendo di essere già diffidati e con la consapevolezza di dover giocare fra 6 giorni una partita fondamentale, è una mossa davvero poco furba. [fonte: Eurosport]</p>
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		<title>Bari Milan 0-2</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 15:08:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Campionato]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Milan si impone sul Bari per 2-0 grazie alle reti di Borriello e Pato. Sul finire di partita, Abbiati para un rigore a Barreto
Se le parole di Berlusconi avevano come scopo quello di suonare la sveglia ai rossoneri, si può dire che il presidente rossonero ha ottenuto l&#8217;effetto sperato. Il Milan si è imposto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Milan si impone sul Bari per 2-0 grazie alle reti di Borriello e Pato. Sul finire di partita, Abbiati para un rigore a Barreto</strong></p>
<p>Se le parole di Berlusconi avevano come scopo quello di suonare la sveglia ai rossoneri, si può dire che il presidente rossonero ha ottenuto l&#8217;effetto sperato. Il Milan si è imposto per 2-0 sul Bari e torna all&#8217;ombra della Madonnina con la consapevolezza di poter ancora far paura alla corazzata nerazzurra (nel caso il 24 febbraio il Milan dovesse battere la Fiorentina nel recupero della 17° giornata, si porterebbe a 4 punti dall&#8217;Inter). Certo, davanti non aveva il Manchester United e neppure il Bari delle migliori occasioni. La squadra di Ventura, nonostante un San Nicola indiavolto che ha fatto registrare il nuovo recrd di incassi, è sembrata più spenta del solito, meno concreta e priva di quella cattiveria che, invece, aveva messo in mostra nella partita d&#8217;andata.<br />
<span id="more-452"></span><br />
Il Milan, comunque, non ha ancora superato tutti i suoi problemi di gioco e il gol del vantaggio, per quanto venga a lungo cercato, arriva solo al 42&#8242; quando Ronaldinho, di sicuro il migliore dei rossoneri, inventa un assist perfetto per Borriello che, con una grande girata, di sinistro batte Gillet.</p>
<p>Nell&#8217;intervallo Ventura prova a dare la carica ai suoi e in effetti il Bari sembra rientrare in campo con rinnovata grinta, ma al 69&#8242; ci pensa Pato, sugli sviluppi di un&#8217;azione che vede ancora Dinho protagonista, a spegnere le speranze baresi. Speranze che si riaccendono solo sul finire di partita quando Pato atterra Masiello e costringe Gava ad assegnare un calcio di rigore. Abbiati, tornato tra i pali a furor di popolo, para e di fatto consegna i 3 punti al Milan.[fonte:Eurosport]</p>
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		<title>Milan Manchester United 2-3</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 23:32:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Manchester United supera 3-2 i rossoneri ipotecando la qualificazione ai quarti. Dopo due minuti va in gol Ronaldinho, Scholes risponde al 36&#8242; e nella ripresa fa doppietta di testa di Rooney. Seedorf accorcia con un tacco delizioso. E&#8217; il primo successo a San Siro nella storia dei Red Devils

L&#8217;avvio di gara ricordava &#8220;la partita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Manchester United supera 3-2 i rossoneri ipotecando la qualificazione ai quarti. Dopo due minuti va in gol Ronaldinho, Scholes risponde al 36&#8242; e nella ripresa fa doppietta di testa di Rooney. Seedorf accorcia con un tacco delizioso. E&#8217; il primo successo a San Siro nella storia dei Red Devils</strong></p>
<p>
L&#8217;avvio di gara ricordava &#8220;la partita perfetta&#8221;, la semifinale di Champions League del 2007 che ha visto trionfare i rossoneri, ma allora c&#8217;erano Kakà e Maldini a trascinare lo squadrone che poi vinse il trofeo ad Atene. Questa volta il Milan non supera l&#8217;esame di maturità e Leonardo è costretto ad abbassare la testa di fronte a Sir Alex Ferguson, che iniziò a vincere trofei, quando il brasiliano aveva appena undici anni. Lo United espunga per la prima volta nella sua storia San Siro, dove non aveva mai segnato, e lo fa calando un tris che se non equivale a qualificazione, poco ci manca.</p>
<p><span id="more-448"></span></p>
<p>Leonardo recupera Thiago Silva in difesa, e preferisce Bonera ad Abate sulla corsia destra. Fiducia al grande ex Beckham, che giostra in mezzo al campo assieme ad Ambrosini e Pirlo, e Huntelaar, titolare al posto dell&#8217;infortunato Borriello, in mezzo a Ronaldinho e Pato. Panchina per Inzaghi, Gattuso e Seedorf. Non sorride neanche Sir Alex Ferguson, che recupera Rio Ferdinand ma è privo di elementi chiave come Vidic e Giggs. Senza Anderson, O&#8217;Shea e Hargreaves, il tecnico dei Red Devils affida la marcatura di Ronaldinho al 19enne Rafael preferendolo a Brown.</p>
<p>In un San Siro tutto esaurito dopo soli 120 secondi il Milan è già in vantaggio. Punizione di Beckham che trova la deviazione di Evra, Ronaldinho si coordina e scocca un destro potente sporcato da Carrick: la traiettoria beffa Van der Sar sul palo lungo. Strepitosa azione dei rossoneri: Thiago Silva mette il turbo e verticalizza splendidamente per Antonini: il suo inserimento è puntuale, ma rientrando sul destro chiude un po&#8217; troppo sul primo palo. Lo United prova a reagire spingendo sull&#8217;asse di destra ma Nani fatica a pungere.</p>
<p>Episodio dubbio al 18&#8242;: amnesia incredibile di Scholes che regala palla a Ronaldinho. Il brasiliano dribbla Ferdinand con un paio di doppi passi e cade a terra ma Benquerença lascia correre tra le proteste di San Siro. Un minuto più tardi fiammata dei Diavoli Rossi con Rooney che inquadra la porta lascia partire un bolide che sfiora il montante alla sinistra di Dida.</p>
<p>La squadra di Ferguson sembra un lontano parente rispetto a quella ammirata in Premier League e si concede insolite distrazioni come quella di Fletcher al 28&#8242; che scatena il contropiede rossonero: Dinho serve sulla corsa Pato, ma il Papero viene chiuso da Evans. I Red Devils continuano a collezionare errori su errori: Ambrosini recupera palla e lancia Huntelaar che non si aspettava la sfera, ma calcia di prima intenzione mandando a lato di un soffio.</p>
<p>E nel momento migliore del Milan, il Manchester trova un pareggio a dir poco rocambolesco. Antonini si stira a un flessore e lascia sguarnita la fascia sinistra, Park ne approfitta e serve Fletcher che crossa al centro: la palla sbatte sullo stinco di Scholes e beffa Dida dopo aver sbattuto sul palo. Leonardo incassa e al posto di Antonini manda in campo Favalli. A provarci ancora è l&#8217;encomiabile Dinho che manda a vuoto due avversari con l&#8217;ennesima magia e fa partire un fendente che Van der Sar allontana con difficoltà.</p>
<p>La ripresa si apre con un colpo di testa fuori misura di Fletcher sul cross di Nani, lasciato troppo libero da Favalli. Il Professore si riscatta nell&#8217;azione successiva mettendo al centro un buon pallone che Pato angola troppo sul primo palo. Lo United prende coraggio ma continua a deludere sul piano del gioco: Rooney si accede a intermittenza e il Milan si affida alle fiammate dei singoli come quella di Pirlo che fa partire un siluro dai 40 metri, e a quella del solito Ronaldinho che mira al secondo palo ma in entrambi le occasioni Van der Sar si rifugia in angolo.</p>
<p>La stella dei rossoneri comincia ad eclissarsi e lo United colpisce con Rooney, che dopo aver rischiato il secondo giallo (sfuggite all&#8217;arbitro una tacchettata in testa a Bonera e un piede a martello su Thiago Silva) si esibisce in un colpo di testa da applausi che lascia di sasso Dida: da notare l&#8217;assist perfetto del neo-entrato Valencia, ancora una volta lasciato troppo libero da Favalli. Il Milan sparisce letteralmente dal campo e Rooney cala il tris: Fletcher ha tutto il tempo di alzare la testa per servire il numero 10 che di testa deposita in rete. Seedorf e Inzaghi sono le carte della disperazione di Leonardo, e l&#8217;olandese timbra la rete della speranza con uno splendido tacco sull&#8217;invito di Ronaldinho.</p>
<p>San Siro torna a sognare, il Milan ci crede e a cinque minuti dalla fine SuperPippo ha la palla del pareggio ma il suo tiro dal limite finisce alto. A una manciata di secondi dal 90&#8242; sfiora il pareggio anche Ambrosini il cui tiro viene deviato in corner: sul tiro d&#8217;angolo ha la palla buona Thiago Silva, ma disturbato da Nesta, manda a lato. Nel recupero c&#8217;è tempo solo per l&#8217;espulsione di Carrick che rimedia un ingenuo doppio giallo per proteste. Al triplice Leonardo assiste alla debaclè di una squadra che nel primo tempo avrebbe potuto ipotecare la qualificazione ma che nella ripresa finisce alla deriva: la perla di Seedorf tiene a galla i rossoneri, ma per continuare la tanto amata Champions League i rossoneri dovranno andare a vincere 2-0 a Old Trafford. Impossibile, di questi tempi e con questi undici&#8230;.[fonte:Eurosport]</p>
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		<title>Bologna Milan 0-0</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 23:10:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Una partita non bellissima al Dall&#8217;Ara. Un Milan lento e prevedibile consente al Bologna di chiudersi agevolmente nel primo tempo. Nella ripresa si è visto qualcosa in più comprese le due traverse colpite da Ronaldinho e Ambrosini

Al Dall&#8217;Ara si vuole ricordare nel migliore dei modi la settimana dedicata a Giacomo Bulgarelli, scomparso l&#8217;anno scorso a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Una partita non bellissima al Dall&#8217;Ara. Un Milan lento e prevedibile consente al Bologna di chiudersi agevolmente nel primo tempo. Nella ripresa si è visto qualcosa in più comprese le due traverse colpite da Ronaldinho e Ambrosini<br />
</strong><br />
Al Dall&#8217;Ara si vuole ricordare nel migliore dei modi la settimana dedicata a Giacomo Bulgarelli, scomparso l&#8217;anno scorso a febbraio, esattamente il 12. I rossoblù partono convinte dei loro mezzi visti gli ultimi risultati mentre di fronte trovano una squadra, il Milan, in calo di rendimento. Leonardo decide per Mancini, appena arrivato, dal primo minuto. L&#8217;inizio della gara, così come tutto il primo tempo non soddisfa gli amanti del calcio.<br />
<span id="more-443"></span><br />
Il Milan è troppo lento nel far girare il pallone e favorisce le intenzioni dell&#8217;avversario, attento a coprire in maniera ordinata tutti gli spazi cercando di sfruttare al meglio le ripartenze. Ma , se da una parte i rossoneri non velocizzano il gioco, i padroni di casa recuperano tanti palloni ma senza portare pericoli dalle parti di Dida. I due portieri potrebbero sedersi e guardarsi la partita senza disturbo alcuno, almeno per mezz&#8217;ora. Al 31&#8242; uno squillo del Bologna: bel lancio sulla parte sinistra dell&#8217;area di rigore per Di Vaio che calcia immediatamente sull&#8217;attacco di Thiago Silva, Dida in due tempi fa suo il pallone.</p>
<p>Per il Milan, oltre ad un tiro sbilenco di Seedorf al 27&#8242; si deve segnalare il gesto di fair play di Ambrosini che, prima finisce a terra su un presunto contatto con il portiere avversario e subito dopo fa segno all&#8217;arbitro che il rigore non esiste. Mazzoleni apprezza ed evita di ammonirlo. La ripresa ha sembianze diverse, una partita di calcio insomma. Adailton sostituisce Gimenez e il Bologna sembra giovarne.</p>
<p>In realtà però, dopo qualche tentativo di contropiede, il Bologna subisce l&#8217;iniziativa rossonera che diventa più incisiva. Minuto 56: corner dalla destra di Pirlo, Ronaldinho riesce a coordinarsi nonostante la marcatura di Lanna e spara di destro sulla parte alta della traversa. La formazione di Colomba si ritrae e lascia campo al Milan che continua a spingere. Al 70&#8242; la seconda grande opportunità: Borriello fa un bel movimento che crea lo spazio per Huntelaar (entrato al posto di Seedorf), Pirlo gli serve un pallone con il contagiri ma l&#8217;olandese perde il duello con Colombo che riesce a respingere.</p>
<p>Passano 6 minuti e anche il nuovo arrivato Mancini ha la sua occasione quando Borriello gli serve un assist prezioson in area. L&#8217;ex romanista però si deve arrendere alla bravura di Colombo. Entra anche David Beckham al posto di uno spento Ronaldinho. 15 minuti di cross in area e tentativi di sfondare la difesa da parte degli ospiti che al 92&#8242; capiscono che la giornata non è proprio quella giusta: Antonini confeziona un bel cross dalla sinistra sul quale arriva Ambrosini (300esima presenza da professionista) il cui colpo di testa si stampa sulla traversa. Milan a -10 dall&#8217;Inter e Bologna al quinto risultato utile consecutivo. I rossoneri non pareggiavano fuori casa dal 28 ottobre ( 2-2 a Napoli). [fonte:eurosport]</p>
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		<title>Milan - Livorno 1-1</title>
		<link>http://www.milanclub.it/index.php/campionato/milan-livorno-1-1/</link>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 22:45:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Campionato]]></category>

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		<description><![CDATA[I rossoneri vengono fermati sull&#8217;1-1 a San Siro dalla formazione di Serse Cosmi. A segno i due capitani: Lucarelli nella ripresa risponde all&#8217;iniziale vantaggio di Ambrosini sul finale di primo tempo
Le barricate del Livorno sono insuperabili per un Milan che conferma di non essere ancora guarito dopo la batosta nel derby e l&#8217;eliminazione dalla Coppa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I rossoneri vengono fermati sull&#8217;1-1 a San Siro dalla formazione di Serse Cosmi. A segno i due capitani: Lucarelli nella ripresa risponde all&#8217;iniziale vantaggio di Ambrosini sul finale di primo tempo</strong></p>
<p>Le barricate del Livorno sono insuperabili per un Milan che conferma di non essere ancora guarito dopo la batosta nel derby e l&#8217;eliminazione dalla Coppa Italia per mano dell&#8217;Udinese. I rossoneri ci mettono il cuore ma non riescono a portare a casa i 3 punti, perdendo una buona occasione per accorciare sui cugini nerazzurri, bloccati dalla neve parmigiana. A San Siro finisce 1-1 con un gol per tempo: Lucarelli al 52&#8242; risponde al tap-in di Ambrosini sul finale di prima frazione. Milan raggiunto al secondo posto dalla Roma. I toscani tornano a casa con un pareggio che vale sicuramente più di un punto.<br />
<span id="more-440"></span><br />
Flamini per Gattuso è una scelta tecnica. Abbiati per Dida no. La schiena blocca il portiere brasiliano nel riscaldamento e Christian torna a difendere la porta rossonera in campionato dopo l&#8217;infortunio di Siena dello scorso 15 marzo. Nel Livorno reduce 3 tre ko esterni consecutivi Cosmi preferisce Bellucci a Tavano. L&#8217;ex attaccante doriano è la spalla ideale di capitan Lucarelli, uno che a San Siro ha già fatto male in passato. </p>
<p>Inizio bloccato: il tema della partita è quello previsto, con il Milan che fa gioco e il Livorno che cerca di ripartire. I toscani però sono ben messi in campo e per i rossoneri si capisce subito che non sarà una passeggiata. Al 17&#8242; Borriello si scontra in area con Raimondi: l&#8217;attaccante napoletano prende una brutta capocciata che infuenzerà la sua prestazione. Il Milan pian piano prende campo, al 36&#8242; Benussi non può nulla sul destro dal limite di Ronaldinho, ma il legno respinge la conclusione del brasiliano. E&#8217; il preludio al gol, che arriva al 43&#8242;: Dinho allarga sulla destra per un attivissimo Beckham, l&#8217;inglese mette in mezzo come sa fare, Benussi esce in anticipo su Seedorf, ma sulla ribattuta il più lesto di tutti è Ambrosini che a porta vuota mette dentro. I toscani protestano per una presunta carica del centrocampista olandese su Benussi ma per Trefoloni è tutto regolare. </p>
<p>Borriello non ce la fa e nella ripresa si rivede Klaas Huntelaar. L&#8217;ex attaccante del Real Madrid inizia bene e si fa subito vivo con un paio di conclusioni verso la porta di Benussi. Il Milan sembra più sciolto e proprio quando la partita sembrerebbe in discesa Lucarelli, sempre lui, si fionda su una conclusione apparentemente innocua di Bellucci e da pochi passi fredda un Abbiati fino a quel momento inoperoso. 1-1, non se lo aspettava nessuno. Da questo momento inizia il forcing rossonero alla disperata ricerca del gol vittoria. Leonardo si gioca il tutto per tutto e butta nella mischia anche Inzaghi. Ma il più pericoloso è sempre capitan Ambrosini, che a 20 dalla fine costringe Benussi al miracolo con un imperioso colpo di testa. Il Livorno fa le barricate, il Milan le prova tutte ma non passa. Occasione sprecata. [fonte:Eurosport]<br />
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		<title>Inter - Milan 2-0</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 08:28:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Campionato]]></category>

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		<description><![CDATA[In inferiorità numerica per l&#8217;espulsione di Sneijder e Lucio, gli uomini di Mourinho battono 2-0 il Milan nel derby di Milano grazie alle reti di Milito e Pandev. Ronaldinho sbaglia un rigore
Avrebbe potuto riaprire il campionato. Inter-Milan, il derby della Madonnina, la partita dell&#8217;anno che avrebbe potuto riaprire i giochi. Ma alla fine il match [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In inferiorità numerica per l&#8217;espulsione di Sneijder e Lucio, gli uomini di Mourinho battono 2-0 il Milan nel derby di Milano grazie alle reti di Milito e Pandev. Ronaldinho sbaglia un rigore</strong></p>
<p>Avrebbe potuto riaprire il campionato. Inter-Milan, il derby della Madonnina, la partita dell&#8217;anno che avrebbe potuto riaprire i giochi. Ma alla fine il match ha dato il suo verdetto: 2-0 in favore dei nerazzurri che appaiono ormai imprendibili nella loro corsa verso lo scudetto. Il Milan è l&#8217;unica squadra in grado di dare del filo da torcere ai nerazzurri, ma la corazzata di Mourinho conduce il campionato non certo a caso. E se i rossoneri, che stanno attraversando il momento migliore di questa stagione, non sono riusciti ad avere la meglio su un&#8217;Inter in inferiorità numerica (termina la partita addirittura in 9 per l&#8217;espulsione prima di Sneijder, poi di Lucio), allora è lecito chiedersi chi sia in grado di farlo.<br />
<span id="more-437"></span><br />
Non ci sono sorprese nella formazione iniziale schierata da Leonardo: Dida; Abate, Thiago Silva, Favalli, Antonini; Gattuso, Pirlo, Ambrosini; Beckham, Borriello, Ronaldinho. Mourinho, invece, a sorpresa, spiazza tutti puntando su Santon sulla sinistra al posto di Muntari che avanza in mediana al posto di Thiago Motta. L&#8217;avvio è da brivido, con i rossoneri che sembrano voler imporre il ritmo, ma passano due minuti e la prima occasione è dell&#8217;Inter con Sneijder che prende palla sulla trequarti, si gira e prova la conclusione con un destro imprendibile da Dida. Il palo salva il portiere brasiliano, ma il gelo cala a San Siro, e non si tratta solamente della temperatura. Sei minuti più tardi, invece, è proprio l&#8217;estremo difensore sudamericano a salvare il risultato su un&#8217;altra conclusione pericolosa del solito Sneijder. Dida ci mette miracolosamente il piede. Ma è questione di attimi perchè l&#8217;Inter vada in vantaggio. Al 10&#8242; ci pensa Milito a segnare la rete del momentaneo 1-0. Pandev è bravo a sfruttare un errore del Milan a centrocampo e a servire il Principe che non se lo fa ripetere due volte e con un diagonale di sinistro la mette dentro. San Siro esplode e sull&#8217;onda dell&#8217;entusiasmo l&#8217;Inter insiste con un Milito che gli avversari faticano a imbrigliare. Il match sembrerebbe in discesa per i nerazzurri che vanno vicini al raddoppio sempre con l&#8217;argentino al 15&#8242;. Pandev si lancia in ripartenza, scarica per l&#8217;argentino che taglia da destra verso il centro e lascia partire un destro su cui Dida mette una pezza spedendo in angolo. L&#8217;Inter tiene alto il ritmo, il Milan fatica, invece, a mettere insieme le idee e soffre la pressione avversaria, come dimostrano le statistiche che recitano, al 23&#8242;, cinque tiri in porta per gli uomini di Mourinho e ancora nessuno per la formazione di Leonardo. Ma nel calcio si sa, basta un episodio per cambiare il corso di una partita e l&#8217;episodio accade al 26&#8242; quando Lucio viene ammonito per una presunta simulazione del brasiliano in seguito a un intervento in tackle di Ambrosini. Sneijder non condivide la decisione dell&#8217;arbitro e protesta fin troppo energicamente all&#8217;indirizzo del direttore di gara che estrae il cartellino rosso. Inter in dieci e situazione completamente capovolta. In inferiorità numerica, infatti, il Milan dilaga nella metà campo nerazzurra. Lucio e Samuel, però, fanno buona guardia e non mollano un attimo Borriello che non riesce a trovare spazi liberi. Al 31&#8242; una mano malandrina, forse involontaria, di Maicon in area su una rovesciata di Ronaldinho sarebbe da rigore, ma Rocchi preferisce non sanzionarla e l&#8217;Inter si salva. Nonostante l&#8217;inferiorità numerica i nerazzurri tengono bene il campo, ma il Milan insiste. Al 39&#8242; una punizione potrebbe regalare il pareggio al Milan: se ne occupa Pirlo, un braccio in barriera devia la palla e la sfera va in corner sfiorando lo specchio proprio nel momento in cui Julio Cesar era spiazzato. L&#8217;Inter è in difficoltà e i rossoneri ne approfittano: al 44&#8242; prima Ronaldinho da centrocampo se ne beve tre e poi lancia Borriello nello spazio. ma Maicon ci mette una pezza. Poi è il turno di Pirlo allo scadere del primo tempo carica il destro dai 25 metri ma spedisce alle stelle. L&#8217;Inter regge e va a riposo sull&#8217;1-0.</p>
<p>Nella ripresa Leonardo toglie Gattuso e inserisce Seedorf per puntando su una formazione più offensiva e i risultati si vedono, perchè il secondo tempo è praticamente tutto all&#8217;insegna del Milan. L&#8217;Inter può contare su un grandissimo Julio Cesar, ma anche sugli errori avversari che non sono in grado di finalizzare le occasioni a disposizione. Ci prova il nuovo entrato di testa a inizio ripresa, ma Cesar para, poi Ronaldinho al 48&#8242; che, però, la mette fuori di un soffio. Beckham mette cross su cross per un Borriello che, però, non è in serata. Gol sbagliato, gol subito. questa è la dura legge del gol, come recita una nota canzone&#8230; L&#8217;Inter ne approfitta in contropiede e al 62&#8242; va vicino al raddoppio con Pandev, bravo a sfruttare un&#8217;imbeccata di Milito e a slatare Dida con un delizioso pallonetto che s&#8217;infrange sul palo. Ma è questione di minuti: al 64&#8242; il macedone non sbaglia e con un tiro a giro non angolatissimo riesce, comunque, a beffare Dida. E&#8217; il 2-0 che chiude i giochi. Il Milan ci prova ma è tutto inutile, così come a poco serve il cambio, forse tardivo di Leonrado, che toglie Ambrosini e inserisce Huntelaar. Rocchi concede cinque minuti di recupero ma non bastano, perchè quando la ruota non gira non ci si può fare nulla. Nel primo minuto di recupero il Milan si procura un rigore che, ipoteticamente, potrebbe riaprire il match: su un tiro di Huntelaar Lucio ci mette la mano e rimedia anche il rosso. Sul dischetto va Ronaldinho: il brasiliano non fa i conti con il suo compagno di nazionale. Julio Cesar, infatti, si stendea destra e para senza problemi il tiraccio del talentuoso rossonero. E&#8217; la fine!</p>
<p>L&#8217;Inter ci mette il cuore e s&#8217;impone 2-0 al termine di un match che, obiettivamente, il Milan avrebbe meritato di pareggiare e vola a + 9 dai rossoneri. A Leonardo e ai suoi non resta che recriminare con sè stessi, ma forse, con un&#8217;Inter così, c&#8217;era davvero poco da fare.[fonte:Eurosport]</p>
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		<title>Milan Siena 4-0</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 18:37:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Campionato]]></category>

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		<description><![CDATA[La 20esima giornata di A offre diversi spunti interessanti. In primis il pari dell&#8217;Inter e il successo casalingo del Milan, che ora non può che credere davvero nella corsa scudetto. In secondo luogo la Juve che perde mettendo a rischio la panchina di Ferrara. Poi la doppietta di Toni che si sblocca
E&#8217; proprio il caso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La 20esima giornata di A offre diversi spunti interessanti. In primis il pari dell&#8217;Inter e il successo casalingo del Milan, che ora non può che credere davvero nella corsa scudetto. In secondo luogo la Juve che perde mettendo a rischio la panchina di Ferrara. Poi la doppietta di Toni che si sblocca</strong></p>
<p>E&#8217; proprio il caso di dirlo. Gli scaramantici non apprezzeranno, ma il campionato, alla luce di quanto accaduto in questa ventesima giornata di serie A, riapre le sue porte. L&#8217;Inter capolista rallenta la sua corsa al San Nicola al cospetto di una delle squadre più divertenti del nostro campionato, quel Bari che già al Meazza aveva fatto sudare e non poco gli uomini di Mourinho. Sotto 2-0 grazie alla doppietta su calcio di rigore di Barretto, l&#8217;Inter riesce a rientrare nel match fino al 2-2 finale, firmato Pandev-Milito.<br />
<span id="more-431"></span><br />
Ne approfittano subito i cugini, che colgono al volo l&#8217;opportunità di ridurre il gap che li separa dalla vetta della classifica portandosi a -6 a una settimana dalla stracittadina e con una partita da recuperare (Fiorentina-Milan ndr). A San Siro contro il Siena il Milan vince nel segno di Ronaldinho (nella foto AP/LaPresse): un penalty trasformato dal Gaucho apre le danze del match, un capolavoro di Marco Borriello, che si candida con prepotenza a un posto nella selezione azzurra in SudAfrica, porta i rossoneri sul 2-0. Poi è Dinho show: prima di testa da calcio d&#8217;angolo, poi con un destro micidiale all&#8217;incrocio dei pali.</p>
<p>Dopo la parentesi vincente di Coppa Italia, cade ancora una volta in campionato la Juventus e l&#8217;addio di Ciro Ferrara alla panchina bianconera si fa a questo punto sempre più imminente. Ci pensa Sardo al 33esimo a condannare la Vecchia Signora, dopo che ai veronesi era stato (giustamente) annullato un gol.</p>
<p>
Non si ferma invece la cavalcata della Roma, che vola al terzo posto in classifica, in piena zona Champions, grazie al 3-0 (Perrotta-Toni) inflitto al Genoa. Si sblocca all&#8217;Olimpico Luca Toni, che firma il suo primo sigillo, nonché la sua prima doppietta in campionato con la maglia giallorossa.</p>
<p>Jimenez e Di Vaio affossano la Fiorentina, confezionando un successo fondamentale in chiave salvezza per il Bologna. Una disattenzione difensiva condanna la retroguardia della Fiorentina al 28&#8242;: Felipe spizza un cross dalla sinistra per la testa di Di Vaio, il pallone scavalca Gobbi e Gimenez, in acrobazia, riesce a trovare la coordinazione per mettere in rete sul palo lontano. Felsinei sul 2-0 allo scadere del primo tempo con il gol di Marco Di Vaio. Viola in avanti nella ripresa che trovano la rete dell&#8217;1-2 con Adrian Mutu.</p>
<p>L&#8217;Atalanta trae giovamento dall&#8217;addio di Antonio Conte rifilando un sonoro 3-0 alla Lazio di Ballardini. Doni lo aveva detto &#8220;la rinascita partirà da me&#8221;, e così è stato. Una doppietta del capitano nei primi dieci minuti e la rete di Padoin al 35&#8242; consentono ai bergamaschi di rifiatare.<br />
A Marassi noia grande protagonista. Il responso del campo è 1-1: a Llama al 14&#8242; risponde il &#8216;Pazzo&#8217; Pazzini su calcio di rigore al 45&#8242;.<br />
Reti bianche al Tardini tra Parma e Udinese, mentre nel primo anticipo di sabato il Cagliari asfalta il Livorno di Serse Cosmi 3-0 trascinato da Jeda e dalla doppietta di Larrivey.[fonte:Eurosport]<br />
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		<title>Juventus-Milan 0-3</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 01:26:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Campionato]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Milan si impone per 3-0 sulla Juve nel big match della 19a giornata di Serie A. Decidono le reti di Nesta e la doppietta di Ronaldinho. Continua dunque il periodo no della Juve che dà l&#8217;addio al sogno scudetto.
Sarà una settimana di passione per la Juve che, sconfitta davanti al suo pubblico dal Milan [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Milan si impone per 3-0 sulla Juve nel big match della 19a giornata di Serie A. Decidono le reti di Nesta e la doppietta di Ronaldinho. Continua dunque il periodo no della Juve che dà l&#8217;addio al sogno scudetto.</strong></p>
<p>Sarà una settimana di passione per la Juve che, sconfitta davanti al suo pubblico dal Milan per 3-0, esce dai giochi. Con la consapevolezza che in caso di sconfitta, avrebbero dovuto dire addio allo scudetto, i bianconeri iniziano la partita con grande grinte, riuscendo a chiudere il Milan nella sua metà campo. Già al 13&#8242;, la Juve sfiora il gol del vantaggio: Diego riceve sulla corsia di sinistra, si accentra e prova il diagonale, senza però riuscire a chiudere bene l&#8217;angolo. I rossoneri cercano di superare la linea di centrocampo, ma la difesa della Juve, ottimamente guidata dalla coppia centrale Chiellini-Cannavaro, non fa passare nemmeno uno spillo.</p>
<p><span id="more-426"></span><br />
La partita, almeno nei primi minuti, non è all&#8217;altezza delle aspettative: troppo il nervosismo in campo, davvero tante le interruzioni, il tutto condito da una nebbia fastidiosa e da un freddo che di certo non aiuta la muscolatura dei giocatori in campo.</p>
<p>E così si arriva alla mezz&#8217;ora senza vivere grandi emozioni. Ma è a quel punto che il match si accende: sugli sviluppi di un calcio d&#8217;angolo battuto da Pirlo, vanno a farfalle Poulsen, Felipe Melo e Manninger. Nesta (nella foto AP/LaPresse) ne approfitta e con una deviazione sottoporta segna il gol del vantaggio milanista. Nonostante le condizioni del campo siano molte buone, le azioni più pericolose nascono su calcio piazzato. E&#8217; il 39&#8242; quando, sugli sviluppi di un corner, la Juve va vicinissima al gol del pareggio, complice una grave disattenzione di Gattuso, decisamente troppo lento nel liberare la sua area. Per sua fortuna, Dida ci mette una pezza, confermando di aver superato il suo periodaccio.</p>
<p>La risposta del Milan arriva subito dopo con un gran colpo di testa di Dinho, deviato da Poulsen in calcio d&#8217;angolo. Corner che si conclude con un nulla di fatto.</p>
<p>Nella ripresa le due squadre tornano in campo con gli stessi 11 del primo tempo ed esattamente come nella prima ferazione, ad andare all&#8217;attacco è la Juve che dopo 70 secondi sfiora la rete dell&#8217;1-1 con Chiellini che di testa manca di un soffio l&#8217;appuntamento con la sfera.</p>
<p>Al 15&#8242; della ripresa, arriva il momento di Alex Del piero, entrato al posto di Salihamidzic. Con il suo capitano in campo, la Juce acquisisce maggior sicurezza, ma è tutto inutile. Al 71&#8242;, infatti, Ronaldinho, (eh sì, giocava anche lui), di testa realizza la rete del 2-0.</p>
<p>Per i tifosi della Juve è la goccia che fa traboccare il vaso: gli storici degli spalti, al grido di A lavorare, andate a lavorare abbandonano lo stadio e, forse, anche la loro squadra che ha sì perso, ma non ha demeritato. Senza il calore del loro del loro pubblico, nel freddo di Torino, la Juve capitola ed incassa anche il terzo gol, con la doppietta di Ronaldinho.</p>
<p>Il Milan si conferma squadra implacabile, capace di portare a casa il massimo risultato con il minimo sforzo.[fonte: Eurosport]</p>
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		<title>Milan - Genoa  5-2</title>
		<link>http://www.milanclub.it/index.php/campionato/milan-genoa-5-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 23:44:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Campionato]]></category>

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		<description><![CDATA[Squadra votata allo show, con un Genoa complice per via delle troppe concessioni: ma il Milan in questo momento è la squadra che gioca il calcio più divertente. Tre rigori a San Siro, Ronaldinho sbaglia il primo. Poi dopo il vantaggio di Sculli è goleada: finisce 5-2. Primo gol genoano per Suazo.
Doveva essere la serata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Squadra votata allo show, con un Genoa complice per via delle troppe concessioni: ma il Milan in questo momento è la squadra che gioca il calcio più divertente. Tre rigori a San Siro, Ronaldinho sbaglia il primo. Poi dopo il vantaggio di Sculli è goleada: finisce 5-2. Primo gol genoano per Suazo.</p>
<p>Doveva essere la serata di David Beckham, al suo ritorno nel nostro campionato, invece è stata soprattutto la notte di Ronaldinho e Borriello autori di tre dei quattro gol con cui il Milan ha battuto in rimonta il Genoa per 5-2 davanti ad un Meazza mezzo vuoto, complici le festività e il gran freddo di questo 6 gennaio meneghino.<br />
<span id="more-422"></span><br />
Dopo un inizio a favore del Genoa, il Milan prova l&#8217;affondo. E&#8217; il terzo quando &#8220;King Beckham&#8221; (come è stato presentato dallo speacker di San Siro), comincia a dettare le sue regole e, dalla sinistra, mette in mezzo un pallone delizioso. Borriello colpisce a botta sicura, ma a dirgli &#8220;no&#8221; c&#8217;è Amelia. I rossoneri prendono coraggio e dopo 2 minuti provano a sbloccare il risultato con Ronaldinho. Il brasiliano, disturbato al momento del tiro, non inquadra lo specchio della porta. E&#8217; allora il momento del Genoa di far venire i brividi ai giocatori di Leonardo: Mesto riceve palla e con un destro ad incrociare impegna Dida in presa basssa.</p>
<p>Al 13&#8242; Ambrosini viene atterrato in area da Biava. Il direttore di gara non ha dubbi e concede il calcio di rigore. Sul dischetto va Ronaldinho che cerca l&#8217;angolino alla sinistra di Amelia. Il tocco del brasiliano, però, è morbido e piuttosto citofonato e il portiere del Grifone para con una facilità che gli garantisce la piena sufficienza in pagella.</p>
<p>Al quarto d&#8217;ora è David Beckham a rendersi protagonista con un destro al volo, ma l&#8217;inglese deve ancora riprendere confidenza con le porte del nostro campionato.</p>
<p>La partita non è divertente, inutile nasconderlo, e il tandem Beckham-Ronaldinho non basta per rendere il gioco più &#8220;frizzantino&#8221;. E al 25&#8242; è il Genoa ad accendere la miccia: al termine di una splendida azione che vede protagonisti Mesto e Palacio, Sculli fa il suo personalissino, e poco gradito, regalo ai rossoneri, realizzando la rete dell&#8217;1-0.</p>
<p>Alla mezz&#8217;ora, Ambrosini, si procura il secondo calcio di rigore. Il capitano del Milan, servito da Borriello in piena area di rigore, perde il momento del tiro e viene atterrato dall&#8217;estremo difensore del Grifone. Per Orsato è penalty, per Dinho l&#8217;occasione di farsi perdonare per il precedente errore. E questa volta il brasiliano cerca l&#8217;angolo opposto, beffando Amelia. 1-1 e tutto da rifare. Cinque minuti dopo, Ronaldinho ci riprova, ma questa volta il brasiliano finisce nella morsa della difesa rossoblu che salva la situazione. E al 38&#8242; la difesa del Genoa prova nuovamente a salvare la situazione dopo una serie di batti e ribatti, ma questa volta, ad avere la meglio è Thiago Silva, al suo secondo gol stagionale, dopo quello realizzato nel match con la Lazio. Il Genoa prova a riportare in parità il match prima dell&#8217;intervallo, ma Orsato preferisce mandare tutti a bersi l&#8217;ormai celeberrimo tè caldo.</p>
<p>Se il primo tempo si è concluso con il Genoa in attacco, il secondo si apre con il gol del 3-1 di marca rossonera: splendida verticalizzazione di Ronaldinho per Antonini che riceve e appoggia per Borriello. Il numero 22 rossonero, complice una dormita collettiva della difesa genoana, insacca senza problemi.</p>
<p>Borriello, attaccante di ruolo e di spirito, ci prende gusto e al 60&#8242; con una rovesciata da cineteca, realizza la rete del 4-1 guadagnandosi la standing ovation quando Leonardo lo richiama in panchina per mandare in campo Huntelaar.</p>
<p>Il Genoa ci crede poco contro un Milan che stasera ha fame di gol. I rossoneri sfiorano la rete del pokerissimo con Gattuso. Rete che arriva comunque al 73&#8242;: Rossi atterra Ronaldinho (e si becca pure il giallo), Orsato concede il terzo calcio di rigore che - udite udite - Huntelaar realizza. Al 76&#8242; Suazo accorcia, ma poco importa. Il resto, come direbbe qualcuno, è solo accademia o melina. Scegliete quello che preferite, perchè Leonardo l&#8217;ha gia fatto: it&#8217;s Milan! [fonte:Eurosport]<br />
<br />
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		<title>Milan-Palermo 0-2</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 19:44:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Miccoli e Bresciano firmano il successo rosanero sul campo Milan, dove il Palermo ottiene la sua seconda storica vittoria. Leonardo si rammarica per tanti errori sotto riporta e per una squadra che gioca solamente a sprazzi

Brutto passo falso del Milan, battuto a domicilio da un Palermo ordinato e ficcante in contropiede. Il 2-0 rosanero porta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Miccoli e Bresciano firmano il successo rosanero sul campo Milan, dove il Palermo ottiene la sua seconda storica vittoria. Leonardo si rammarica per tanti errori sotto riporta e per una squadra che gioca solamente a sprazzi</strong><br />
<br />
Brutto passo falso del Milan, battuto a domicilio da un Palermo ordinato e ficcante in contropiede. Il 2-0 rosanero porta le firme di Miccoli e Bresciano, che stendono in avvio di ripresa un Diavolo impacciato e molto impreciso.<br />
<br />
Primo tempo bello ed equilibrato, con Leonardo che lascia inizialmente in panchina Pato, lievemente acciaccato, mentre le squadre rispondono colpo su colpo. Cavani apre le danze già al 3&#8242;, imbeccato in maniera straordinaria da Miccoli, ma il destro sporco del sudamericano finisce sul fondo. Il Milan cresce lentamente, spingendo soprattutto a destra con Ronaldinho: il brasiliano al 17&#8242; taglia dentro un gran pallone per Seedorf, ma il sinistro dell&#8217;olandese è largo.<br />
<span id="more-418"></span><br />
La mancanza di precisione continua a farla da padrone nel primo tempo: San Siro sospira al 29&#8242; sul piatto destro di Bresciano che grazia Dida, mentre dall&#8217;altra parte è Borriello a sprecare al 33&#8242; con un sinistro fuori di niente al termine di una bella azione in verticale.<br />
<br />
Ci vuole una scintilla ad inizio di ripresa, ma è una doccia fredda per i padroni di casa. Al 49&#8242;, infatti, Fabrizio Miccoli porta in vantaggio il Palermo al termine di una rapida ripartenza conclusa con un destro a giro che batte Dida proteso in tuffo.<br />
<br />
Leonardo sceglie di buttare Pato subito nella mischia, ma Kjaer e Bovo rimangono insuperabili al centro e al 55&#8242; è Simplicio a sfiorare il raddoppio di testa. La sentenza è solamente rimandata: dopo un paio di buoni tentativi di Borriello e Seedorf, infatti, il Palermo colpisce ancora in contropiede. Al 62&#8242; un gran duetto a sinistra tra Miccoli e Pastore viene interrotto in piena area da Ambrosini, ma il rimpallo premia l&#8217;accorrente Mark Bresciano, che non ha problemi a scaricare sotto la traversa.<br />
<br />
Sotto 0-2, il Milan perde anche la fiducia nella rimonta: Cavani spreca il pallone del tris col sinistro e poi solo l&#8217;ingresso di Inzaghi regala un paio di occasioni ai Rossoneri, ma Sirigu e Kjaer sono sempre attenti. Il pareggio dell&#8217;Atalanta contro l&#8217;Inter regala qualche attimo di entusiasmo finale, ma il Diavolo continua a sparare a salve negli ultimi 16 metri, con Sirigu decisivo su Zambrotta e poi graziato da Pato in pieno recupero.<br />
<br />
Il triplice fischio finale consegna la seconda vittoria consecutiva a un Delio Rossi da applausi, mentre il Milan si trova di fronte al solito bivio: la bella squadra vince e diverte ogni tanto, la grande squadra ha continuità. I Rossoneri di Leonardo fanno ancora parte del primo gruppo.[fonte:eurosport]</p>
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		<title>Zurigo-Milan 1-1</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 08:55:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>

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		<description><![CDATA[Al Letzigrund finisce 1-1 e per gli ottavi va bene così. Rossoneri irriconoscibili nei primi 45&#8242;, lo Zurigo ne approfitta e passa con Gajic. Nella ripresa Ronaldinho trasforma un rigore e scaccia la grande paura. Rossoneri agli ottavi da secondi nel gruppo C
E per fortuna per quest&#8217;anno con lo Zurigo è finita. Sul prato del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Al Letzigrund finisce 1-1 e per gli ottavi va bene così. Rossoneri irriconoscibili nei primi 45&#8242;, lo Zurigo ne approfitta e passa con Gajic. Nella ripresa Ronaldinho trasforma un rigore e scaccia la grande paura. Rossoneri agli ottavi da secondi nel gruppo C</strong></p>
<p>E per fortuna per quest&#8217;anno con lo Zurigo è finita. Sul prato del leggendario Letzigrund i rossoneri fanno una faticaccia contro i quart&#8217;ultimi del campionato svizzero e alla fine portano a casa uno striminzito 1-1 da una partita che si stava mettendo piuttosto male. Ma fortunatamente il Real Madrid fa il suo al Velodrome di Marsiglia e al Diavolo va bene così. Lo Zurigo domina nei primi 45&#8242; e passa meritatamente con una punizione dell&#8217;ottimo Gajic. Strigliata di Leonardo, nella ripresa si vede un Milan per lo meno decente, che pareggia con il quinto gol stagionale di Ronaldinho e si accontenta dell&#8217;1-1. Sospiro di sollievo e biglietto per gli ottavi in tasca.<br />
<span id="more-414"></span><br />
La posta in palio è alta e tutti gli &#8220;acciaccati&#8221; vanno in campo. Thiago Silva, Ambrosini e Ronaldinho non sono al meglio ma Leonardo non se ne priva. In difesa Antonini sostituisce lo squalificato Zambrotta a sinistra. Nello Zurigo reduce dalla sconfitta nel derby con il Grasshoppers davanti c&#8217;è il solo Alphonse, supportato da Nikci e Djuric.<br />
<br />
Il Milan è lento e non ingrana. Ci si aspetta un inizio pimpante contro uno Zurigo che non ha nulla da giocarsi, e invece i rossoneri non alzano i ritmi, accontentandosi di uno sterile possesso. Dopo 19&#8242; Thiago Silva alza bandiera bianca. Problemi muscolari al polpaccio per il centrale brasiliano: Leo manda in campo Kaladze, che con Nesta riforma la coppia centrale dell&#8217;andata. E come a San Siro il Milan comincia a soffrire. Lo Zurigo arriva alla conclusione con troppa facilità, Dida salva in un paio di occasioni ma alla terza si fa infilare (sul suo palo) da una precisa punizione di Gajic. Sono passati 30 minuti e il Milan è incredibilmente sotto. I rossoneri si buttano nella metacampo avversaria ma non riescono a creare pericoli. Lo Zurigo si mette con 10 dietro la linea del pallone e non lascia passare.<br />
<br />
Scontata la strigliata di Leonardo all&#8217;intervallo e nella ripresa è un altro Milan. Non certo il Milan scintillante visto in campionato con la Sampdoria, ma decente. Ambrosini prima e Ronaldinho poi vanno vicini al pareggio (il capitano, esausto, lascerà spazio a Flamini al 54&#8242;) ma la porta di Leoni resta inviolata&#8230; Fino al 63&#8242;, quando Seedorf libera splendidamente Borriello in area e Rochat è costretto a stenderlo. Rosso diretto per il centrale svizzero e calcio di rigore che Ronaldinho non sbaglia. Vero e proprio gol scaccia paura quello del brasiliano, che riacciuffa una partita decisamente più complicata del previsto. Lo Zurigo cala mentalmente e fisicamente, il Milan avrebbe strada spianata ma nonostante l&#8217;ingresso di Inzaghi, non affonda. Al Velodrome Cristiano Ronaldo e copmagni stanno strapazzando l&#8217;OM, e allora va bene così. Arrivederci agli ottavi, quando servirà tutt&#8217;altro Milan.[fonte: eurosport]</p>
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		<title>Milan-Sampdoria 3-0</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 08:07:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Campionato]]></category>

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		<description><![CDATA[A San Siro succede tutto nel primo tempo: Borriello, Seedorf e Pato chiudono i giochi in 23 minuti. Poi pura gestione per i rossoneri, al quinto successo consecutivo. Sampdoria non pervenuta. Milan momentaneamente a +4 sulla Juve e -4 dall&#8217;Inter

Settima vittoria nelle ultime otto partite per il Milan del 4, 2 e fantasia (la quinta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>A San Siro succede tutto nel primo tempo: Borriello, Seedorf e Pato chiudono i giochi in 23 minuti. Poi pura gestione per i rossoneri, al quinto successo consecutivo. Sampdoria non pervenuta. Milan momentaneamente a +4 sulla Juve e -4 dall&#8217;Inter</strong><br />
<br  /><br />
Settima vittoria nelle ultime otto partite per il Milan del 4, 2 e fantasia (la quinta consecutiva), che a San Siro passeggia su una irriconoscibile Sampdoria, forse ancor più brutta di quella vista nel derby una settimana fa. Il Diavolo ringrazia e regala finalmente una giornata &#8220;tranquilla&#8221; ai suoi tifosi, dopo il 4-3 sul Cagliari e la vittoria in extremis a Catania: avanti di tre gol al 23&#8242;, Nesta e compagni amministrano il vantaggio fino alla fine, senza concedere nulla, e questa è già una notizia. Unica nota stonata, la contrattura alla coscia destra di un ispiratissimo Ronaldinho, sostituito precauzionalmente alla mezzora del primo tempo. Martedì c&#8217;è lo Zurigo.<br />
<span id="more-407"></span><br />
Leo non cambia. 4-2 e fantasia, con Antonini a sinistra e Zambrotta a destra. Del Neri sì, viste le squalifiche post-derby di Cacciatore, Rossi e soprattutto Palombo. A centrocampo ci sono Tissone e Poli. Davanti occhio come sempre a Pazzini e Cassano.<br />
A San Siro succede tutto nel primo tempo: Borriello, Seedorf e Pato chiudono i giochi in 23 minuti. Poi pura gestione per i rossoneri, al quinto successo consecutivo. Sampdoria non pervenuta. Milan momentaneamente a +4 sulla Juve e -4 dall&#8217;Inter<br />
<br  /><br />
Settima vittoria nelle ultime otto partite per il Milan del 4, 2 e fantasia (la quinta consecutiva), che a San Siro passeggia su una irriconoscibile Sampdoria, forse ancor più brutta di quella vista nel derby una settimana fa. Il Diavolo ringrazia e regala finalmente una giornata &#8220;tranquilla&#8221; ai suoi tifosi, dopo il 4-3 sul Cagliari e la vittoria in extremis a Catania: avanti di tre gol al 23&#8242;, Nesta e compagni amministrano il vantaggio fino alla fine, senza concedere nulla, e questa è già una notizia. Unica nota stonata, la contrattura alla coscia destra di un ispiratissimo Ronaldinho, sostituito precauzionalmente alla mezzora del primo tempo. Martedì c&#8217;è lo Zurigo.<br />
<br  /><br />
Leo non cambia. 4-2 e fantasia, con Antonini a sinistra e Zambrotta a destra. Del Neri sì, viste le squalifiche post-derby di Cacciatore, Rossi e soprattutto Palombo. A centrocampo ci sono Tissone e Poli. Davanti occhio come sempre a Pazzini e Cassano.<br />
<br  /><br />
Pronti via e i rossoneri passano. Dinho se ne va sulla sinistra, il suo cross come sempre è perfetto e Borriello non può far altro che girarlo in rete. Minuto 1, il Milan è già avanti. I rossoneri giochicchiano ma danno l&#8217;impressione di affondare a piacimento. Detto, fatto. Minuto 22, è ancora Dinho a creare il panico a sinistra, il brasiliano raggiunge il fondo e scarica per l&#8217;accorrente Seedorf, che di sinistro gira di prima intenzione un pallone che si insacca all&#8217;incrocio dei pali. Bellissimo, ma non è finita. Passano 120 secondi, Borriello riceve da Zambrotta e fa il Borriello: sponda aerea chirurgica per Pato, che fa il Pato e non sbaglia. 3-0 e siamo solo al 24&#8242;. A questo punto Del Neri salva il salvabile: fuori Mannini, dentro Lucchini. Leo invece non rischia il suo Dinho: piccola contrattura per l&#8217;ex pallone d&#8217;oro, prontamente sostituito dal tecnico brasiliano in vista del big-match di Champions a Zurigo. Al suo posto entra Abate, che a Zurigo giocherà con l&#8217;ottimo Antonini, vista la squalifica di Zambrotta.<br />
<br  /><br />
Diventa difficile raccontare il resto di una partita che non c&#8217;è stata. Nella ripresa la Samp non fa neanche finta di riaprire il risultato. Il Milan dal canto suo la testa ce l&#8217;ha già in Svizzera, e non rischia niente. Finisce 3-0, con Seedorf e Pato che nei minuti finali mancano un facile poker. Ma per questa sera va bene così.<br />
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Pronti via e i rossoneri passano. Dinho se ne va sulla sinistra, il suo cross come sempre è perfetto e Borriello non può far altro che girarlo in rete. Minuto 1, il Milan è già avanti. I rossoneri giochicchiano ma danno l&#8217;impressione di affondare a piacimento. Detto, fatto. Minuto 22, è ancora Dinho a creare il panico a sinistra, il brasiliano raggiunge il fondo e scarica per l&#8217;accorrente Seedorf, che di sinistro gira di prima intenzione un pallone che si insacca all&#8217;incrocio dei pali. Bellissimo, ma non è finita. Passano 120 secondi, Borriello riceve da Zambrotta e fa il Borriello: sponda aerea chirurgica per Pato, che fa il Pato e non sbaglia. 3-0 e siamo solo al 24&#8242;. A questo punto Del Neri salva il salvabile: fuori Mannini, dentro Lucchini. Leo invece non rischia il suo Dinho: piccola contrattura per l&#8217;ex pallone d&#8217;oro, prontamente sostituito dal tecnico brasiliano in vista del big-match di Champions a Zurigo. Al suo posto entra Abate, che a Zurigo giocherà con l&#8217;ottimo Antonini, vista la squalifica di Zambrotta.<br />
<br  /><br />
Diventa difficile raccontare il resto di una partita che non c&#8217;è stata. Nella ripresa la Samp non fa neanche finta di riaprire il risultato. Il Milan dal canto suo la testa ce l&#8217;ha già in Svizzera, e non rischia niente. Finisce 3-0, con Seedorf e Pato che nei minuti finali mancano un facile poker. Ma per questa sera va bene così. [fonte:eurosport]</p>
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		</item>
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		<title>Catania-Milan 0-2</title>
		<link>http://www.milanclub.it/index.php/campionato/catania-milan-0-2-2/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 22:14:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Campionato]]></category>

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		<description><![CDATA[Una incredibile doppietta di Huntelaar decide la sfida di Catania e manda il Milan al secondo posto in classifica a -7 dall&#8217;Inter di Josè Mourinho. Al Massimo finisce 2-0 per i rossoneri di Leonardo che trovano i gol partita oltre il 90&#8242;

Chi l&#8217;avrebbe mai detto? A decidere il posticipo della 14esima serata di Serie A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Una incredibile doppietta di Huntelaar decide la sfida di Catania e manda il Milan al secondo posto in classifica a -7 dall&#8217;Inter di Josè Mourinho. Al Massimo finisce 2-0 per i rossoneri di Leonardo che trovano i gol partita oltre il 90&#8242;</strong><br />
<br />
Chi l&#8217;avrebbe mai detto? A decidere il posticipo della 14esima serata di Serie A è un giocatore che da molti era stato etichettato come un &#8220;brocco&#8221; in seguito alle prime opache uscite stagionali con la nuova maglia e che invece, questa volta, ha saputo tirare fuori quello che forse nemmeno lui credeva di poter fare. Klaas Jan Huntelaar, oggetto misterioso della campagna acquisti milanista fino a questa sera, si è presentato ufficialmente al calcio italiano al Massimino di Catania. Con una doppietta da urlo; e con un secondo gol da fuoriclasse assoluto.<span id="more-403"></span><br />
<br />
Catania-Milan non è la miglior partita di questa stagione quanto a spettacolarità. Le squadre sono lente e bloccate sulla trequarti. Il primo tempo vive di episodi, ma è praticamente sempre il Milan a mantenere il pallino del gioco. La prima occasione dell&#8217;incontro capita sui piedi di Seedorf, ma il suo destro su assist di Pato termina a lato. Poi ci prova Borriello, conclusione debole su cross basso di Zambrotta; quindi è la volta di Ronaldinho, che su punizione manda a lato di un respiro.[fonte: eurosport] </p>
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		<title>Milan-Marsiglia 1-1</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 13:32:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>

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		<description><![CDATA[Finisce 1-1 a San Siro tra Milan e Marsiglia. Al gol al 10&#8242; di Borriello risponde Lucho Gonzalez. Rossoneri salvanti nella ripresa dai legni colpiti da Brandao e Diawara. Nonostante i due punti in tre partite al Meazza, la squadra di Leonardha ancora grandi chances di passare il turno

San Siro era pronto a festeggiare l&#8217;accesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Finisce 1-1 a San Siro tra Milan e Marsiglia. Al gol al 10&#8242; di Borriello risponde Lucho Gonzalez. Rossoneri salvanti nella ripresa dai legni colpiti da Brandao e Diawara. Nonostante i due punti in tre partite al Meazza, la squadra di Leonardha ancora grandi chances di passare il turno</strong><br />
<br />
San Siro era pronto a festeggiare l&#8217;accesso del Milan agli ottavi di finale. Più che una festa, la partita si è tramutata in una sofferenza incredibile e il verdetto è rimandato all&#8217;ultima giornata: il Milan dovrà battere lo Zurigo (che già giocato un brutto tiro all&#8217;andata) nella trasferta del Letzigrund per non dover dipendere dal risultato del Velodrome, dove il Marsiglia affronterà Real Madrid, con le merengues a un passo dalla qualificazione.<br />
<span id="more-400"></span><br />
Contro la squadra di Deschamps, Leonardo manda in campo Borriello, recuperato dalla leggera distorsione al ginocchio sinistro, e lascia fuori il bomber europeo Pippi Inzaghi. L&#8217;avvio di gara premia la scelta del tecnico brasiliano: dopo il gol che Zambrotta si divora al 6&#8242; sparando contro Mandanda, è proprio Borriello a sbloccare il risultato con una rete di pregfevole fattura: dribbling secco su gatto di marmo&#8217; Heinze e piattone in mezzo alle gambe del portiere. Peccato che il vantaggio rossonero duri poco. E&#8217; il 16&#8242; quando Niang sulla sinistra si beve un disattento Oddo e crossa al centro: Dida fa una mezza frittata consegnando la palla sui piedi di Lucho Gonzalez che ringrazia e con un secco destro buca la rete.<br />
<br />
L&#8217;argentino si ripete qualche minuto più tardi con un sinistro micidiale che sfiora l&#8217;incrocio dei pali. La gara cresce d&#8217;intensità e Borriello al 26&#8242;, su un lancio millimetrico di Thiago Silva, viene fermato a tu per tu col portiere da un intervento perfetto di Diawara. Alla mezz&#8217;ora il Milan perde Oddo per infortunio e al suo posto entra Abate, che avrà il suo bel da fare contro uno scatenato Niang. La difesa rossonera corre qualche brivido, mentre in attacco ci prova Pato con un pallonetto che non va a buon fine.<br />
<br />
La ripresa inizia nel segno dei rossoneri ma dopo qualche minuto il Marsiglia comincia a crederci e a pressare a tutto campo: il Milan funziona a corrente alternata e si affida alle giocate dei singoli. Pato tenta il tiro dalla distanza senza fortuna e poi lascia il palcoscenico a Ronaldinho che sale in cattedra prima con un tunnel a Cheyrou e poi con un tacco smarcante per Borriello che spreca. Nel mezzo un tuffo&#8217; inutile di Zambrotta in area che si becca un pesante giallo e salterà la decisiva sfida di Zurigo.<br />
<br />
Ambrosini prova a scuotere i compagni, ma è l&#8217;Olympique a sfiorare il colpaccio: Niang brucia Abate e mette al centro per Brandao che da due passi spara sulla traversa facendo tremare San Siro trema. Il pubblico trattiene il fiato anche al minuto 74 quando il neo entrato Ben Arfa (da tenere d&#8217;occhio) fa perdere la bussola ad Abate che si appende platealmente alla sua maglietta: Webb grazia il rossonero e non assegna un rigore che sembrava evidente.<br />
<br />
Il finale è tutto di stampo marsigliese, fatta eccezione per un traversone col contagiri del solito Ronaldinho per Borriello, che di testa gette alle ortiche il gol-qualificazione. La pressione dei francesi aumenta sempre di più e sugli sviluppi di un angolo Diawara incorna centrando il secondo legno. Finisce in parità: Deschamps si dispera, il sogno ottavi di finale resta appeso a un filo. Il Marsiglia dovrà battere il Real, sperando che il Milan non faccia bottino pieno a Zurigo: missione tranquillamente alla portata dei rossoneri, visto che basterà fare lo stesso risultato dei francesi, ma certo la possibilità di andare in Svizzera solo per comprare i regali di Natale era un&#8217;eventualità che in molti avrebbero preferito. [fonte:eurosport]</p>
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		<title>Milan-Cagliari 4-3</title>
		<link>http://www.milanclub.it/index.php/campionato/milan-cagliari-4-3/</link>
		<comments>http://www.milanclub.it/index.php/campionato/milan-cagliari-4-3/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 17:06:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Campionato]]></category>

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		<description><![CDATA[Sette reti ed emozioni che fioccano a San Siro: il Milan supera il Cagliari e arpiona momentaneamente il 2° posto in classifica. Apre Seedorf al 5&#8242;, risponde immediatamente Matri, poi Cagliari in vantaggio con Lazzari, il Milan replica con Borriello, Pato e Dinho, mentre Nené accorcia nel finale


Due squadre in salute, sette gol e grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sette reti ed emozioni che fioccano a San Siro: il Milan supera il Cagliari e arpiona momentaneamente il 2° posto in classifica. Apre Seedorf al 5&#8242;, risponde immediatamente Matri, poi Cagliari in vantaggio con Lazzari, il Milan replica con <strong>Borriello</strong>, <strong>Pato</strong> e <strong>Dinho</strong>, mentre Nené accorcia nel finale<br />
</strong><br />
<br />
Due squadre in salute, sette gol e grande calcio nel pomeriggio di San Siro: il Milan supera il Cagliari 4-3 mandando in rete tutti i suoi attaccanti, scavalca momentaneamente la Juventus al secondo posto in classifica lanciando un chiarissimo segnale all&#8217;Inter, e allunga la sua serie positiva aperta il 4 ottobre scorso. Si ferma invece a quota 4 la striscia di vittorie consecutive del Cagliari, che esce comunque da San Siro a testa alta: la formazione di Allegri gioca un primo tempo spettacolare nel quale raccoglie forse anche meno di quanto creato e tiene viva la partita fino al 90&#8242; risorgendo prepotentemente nei momenti di difficoltà.<br />
<span id="more-395"></span><br />
Subito fuochi d&#8217;artificio con la rete di Seedorf che apre le marcature al 5&#8242;: l&#8217;olandese scambia con Borriello e fredda Marchetti concludendo dall&#8217;altezza del dischetto. La reazione del Cagliari è estremamente positiva: all&#8217;8&#8242; Dida rischia grosso in uscita su Matri, e un minuto dopo lo stesso attaccante rossoblu delizia con una rete d&#8217;autore sbucando alle spalle di Kaladze per raccogliere un assist al bacio di Lazzari. L&#8217;ex-Atalanta è scatenato, e con Matri crea scompiglio a ripetizione muovendosi agilmente tra le linee: il Milan soffre, prima su un diagonale di Matri, poi su una zampata di Jeda, e al 30&#8242; è lo stesso Jeda che smarca Lazzari sulla sinistra per uno splendido diagonale che si insacca alle spalle di Dida. Il Cagliari merita il vantaggio, ma la formazione di Leonardo ritrova una compattezza improvvisa che le permette di non sbragare: al 38&#8242; Borriello firma il 2-2 con un gol da vero rapace d&#8217;area, intervenendo su una ribattuta di Marchetti su colpo di testa di Pato, e due minuti dopo è invece Pato a ribaltare il risultato estraendo un coniglio enorme dal cilindro: assist di grandissima fattura di Ronaldinho, e il Papero spara un diagonale all&#8217;incrocio dove Marchetti non può arrivare.<br />
<br />
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Nei primi minuti della ripresa si vede un gran Milan, con Ronaldinho padrone del centrocampo: il brasiliano illumina a colpi di no-look, ma il Cagliari risponde in ripartenza, prima con Lazzari, che incorna sul fondo da posizione ghiottissima, poi con Biondini, che con una gran sassata dalla distanza impegna seriamente Dida. Si prosegue a folate: Pato lancia sul profondo Borriello, e Astori commette una grandissima ingenuità intervenendo in modo scomposto sull&#8217;ex-Genoa in piena area di rigore: Valeri non ha dubbi, concede il penalty e Ronaldinho firma il 4-2 spiazzando Marchetti. Allegri gioca forzatamente la carta Nené, e il brasiliano risponde immediatamente &#8220;presente&#8221;: verticalizzazione di Jeda, Kaladze si addormenta, e l&#8217;ex-giocatore del Nacional supera Dida in uscita accorciando sul 4-3. Non è finita: il Cagliari preme, reclama un penalty per un contatto fra Matri e Thiago Silva in area di rigore, poi punge con una incornata di Larrivey su assist di Jeda: il Milan prova a frenare i ritmi, attende con ansia il triplice fischio finale, e raccoglie tre punti che rafforzano il gruppo anche in vista della sfida di Champions di mercoledì contro il Marsiglia.[fonte:eurosport]</p>
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