Milan-Genoa 1-1
Dopo il gran gol di Beckham al 33′, il Genoa trova la rete del pareggio sul finire di partita grazie a Milito. Il Grifone si conferma squadra tabù per questo Milan che, su 6 punti in palio, ne ha portato a casa solo 1
A volte le urla dei tifosi, i loro cori e l’intensità della loro voce, raccontano di una partita molto più di tante inutile parole. Dopo 45 minuti passatti ad inneggiare i loro beniamini, infatti, l’aggressività del Genoa ha rotto le difese del Milan e spezzato le voci dei rossoneri sugli spalti. La paura era palpabile, il silenzio assordante, quasi a far da preludio ad uno, l’ennesimo, passo falso di questo Milan, piegato da un gran gol di Milito sullo scadere.
I rossoneri, incapaci di approfittare del passo falso della Juve con l’Udinese, vengono fermati sull’1-1 in casa dal Genoa, sorpresa di questo campionato e vera bestia nera degli uomini di Ancelotti che, in due partite giocate col Grifone, sono riusciti a racimolare un solo punto… certo, resta il rammarico per le due punizioni di Pirlo, ribattute dalla traversa, ma è davvero troppo poco per una squadra che tenta, vorrebbe tentare, di correre per lo scudetto.
Il Milan, nel primo tempo, gioca bene, trascinato da un Beckham in grande spolvero che comincia a vivere San Siro come fosse casa sua. Grande movimento da parte dell’inglese che corre tantissimo, recupera palloni importanti e riesce sempre a creare gioco per sè e per i suoi compagni.
Dopo un gran destro a pochi secondi dal fischio d’inizio, lo Spice Boy trova il gol del momentaneo vantaggio al 33′ con una punizione battuta dal limite corto dell’area di rigore: splendida parabola sul primo palo che inganna Rubinho ed esalta il popolo rossonero.
Non è solo Beckham ad incantare; anche Pato, Kakà e Pirlo costruiscono tanto, ma un po’ di sfortuna, un po’ di egoismo e troppa imprecisione impediscono al Milan di raddoppiare.
Gasperini prova a correre ai ripari inserendo Jankovic al posto di Modesto, Vanden Borre per Thiago Motta e Palladino per Sculli. Gli effetti si sentono. Il Milan cala, Beckham è costretto a lasciare il campo per un problema agli adduttori della coscia destra. Al suo posto Flamini. Ancelotti, rendendosi conto del momento difficile dei suoi, decide di inserire forze fresche (Senderos per Seedorf) e giocatori con maggior esperienza (Ronaldinho per Pato). ma questa volta le scelte fatte premiano Gasperini. Il Genoa, soprattutto negli ultimi 20 minuti, si fa davvero pericoloso e se sulla prima occasione di Milito, Abbiati si fa trovare pronto, sulla seconda non ci può fare niente. Il Genoa passa, San Siro ammutolisce, per il Milan tutto da rifare, per il Genoa un quarto posto davvero meritato.[fonte:eurosport]



non capisco cos’abbia ancelotti in testa quando fa questi cambi! la partita ce l’ha fatta perdere lui e spero che a fine stagione se ne vada! sono anni che se ne deve andare secondo me, ancora da quando abbiamo perso la clamorosa champions…..
comunque non si può togliere un attaccante e non metterne un’altro! una cosa vergognosa!!! senseros ha messo dentro!e miraccomando che pippo resti in pachina che per caso non segni eh!!!
ANCELOTTI VERGOGNA!!!!
Ragazzi purtroppo la gioia del gran gol di Beckam è stata surclassata dalla delusione profonda di un pareggio allo scadere dei minuti di gioco.
Come al solito Ancelotti che comunque rimane un grande allenatore effettua cambi sbagliati a discapito dello stesso Milan che già troppe volte in passato si è lasciato raggiungere allo scadere del secondo tempo.
Tutto da rifare.
Soprattutto in difesa dove servirebbe un Carrozzieri (palermo)della situazione.
Rimpiangiamo tutti in ns. caro Nesta purtroppo.
Non perdiamoci d’animo, siamo tutti consapevoli di poter raggiungere il secondo posto anche la prossima giornata.
ragazzi il pareggio ci può anche stare ma nn accetto cazzo quesi cambi stupidi….pato unika punta me lo toglie per ronny ma scusa togli seedorf che camminava poi senderos uno scandalo se ne ritornasse nell’arsenal e sto flaminì un animale….insomma il solito errore sull’1 a 0 toglie sempre sta cazzo di punta e veniamo in finale sempre raggiunti.