Zurigo-Milan 1-1

Al Letzigrund finisce 1-1 e per gli ottavi va bene così. Rossoneri irriconoscibili nei primi 45′, lo Zurigo ne approfitta e passa con Gajic. Nella ripresa Ronaldinho trasforma un rigore e scaccia la grande paura. Rossoneri agli ottavi da secondi nel gruppo C

E per fortuna per quest’anno con lo Zurigo è finita. Sul prato del leggendario Letzigrund i rossoneri fanno una faticaccia contro i quart’ultimi del campionato svizzero e alla fine portano a casa uno striminzito 1-1 da una partita che si stava mettendo piuttosto male. Ma fortunatamente il Real Madrid fa il suo al Velodrome di Marsiglia e al Diavolo va bene così. Lo Zurigo domina nei primi 45′ e passa meritatamente con una punizione dell’ottimo Gajic. Strigliata di Leonardo, nella ripresa si vede un Milan per lo meno decente, che pareggia con il quinto gol stagionale di Ronaldinho e si accontenta dell’1-1. Sospiro di sollievo e biglietto per gli ottavi in tasca.

La posta in palio è alta e tutti gli “acciaccati” vanno in campo. Thiago Silva, Ambrosini e Ronaldinho non sono al meglio ma Leonardo non se ne priva. In difesa Antonini sostituisce lo squalificato Zambrotta a sinistra. Nello Zurigo reduce dalla sconfitta nel derby con il Grasshoppers davanti c’è il solo Alphonse, supportato da Nikci e Djuric.

Il Milan è lento e non ingrana. Ci si aspetta un inizio pimpante contro uno Zurigo che non ha nulla da giocarsi, e invece i rossoneri non alzano i ritmi, accontentandosi di uno sterile possesso. Dopo 19′ Thiago Silva alza bandiera bianca. Problemi muscolari al polpaccio per il centrale brasiliano: Leo manda in campo Kaladze, che con Nesta riforma la coppia centrale dell’andata. E come a San Siro il Milan comincia a soffrire. Lo Zurigo arriva alla conclusione con troppa facilità, Dida salva in un paio di occasioni ma alla terza si fa infilare (sul suo palo) da una precisa punizione di Gajic. Sono passati 30 minuti e il Milan è incredibilmente sotto. I rossoneri si buttano nella metacampo avversaria ma non riescono a creare pericoli. Lo Zurigo si mette con 10 dietro la linea del pallone e non lascia passare.

Scontata la strigliata di Leonardo all’intervallo e nella ripresa è un altro Milan. Non certo il Milan scintillante visto in campionato con la Sampdoria, ma decente. Ambrosini prima e Ronaldinho poi vanno vicini al pareggio (il capitano, esausto, lascerà spazio a Flamini al 54′) ma la porta di Leoni resta inviolata… Fino al 63′, quando Seedorf libera splendidamente Borriello in area e Rochat è costretto a stenderlo. Rosso diretto per il centrale svizzero e calcio di rigore che Ronaldinho non sbaglia. Vero e proprio gol scaccia paura quello del brasiliano, che riacciuffa una partita decisamente più complicata del previsto. Lo Zurigo cala mentalmente e fisicamente, il Milan avrebbe strada spianata ma nonostante l’ingresso di Inzaghi, non affonda. Al Velodrome Cristiano Ronaldo e copmagni stanno strapazzando l’OM, e allora va bene così. Arrivederci agli ottavi, quando servirà tutt’altro Milan.[fonte: eurosport]

3 commenti a “Zurigo-Milan 1-1”

  1. filippo scrive:

    finalmente saremo tutti convinti, non siamo ne da scudetto ne da alto. Siamo una modesta squadra con modesti giocatori, con un allenatore che all’orche’ quei 4 giocatori non sono in partita non è in grado di fare altro e che non ha nssuna alternativa valida. continuiamo con i vari pirlo, ambrosini, con l’inguardabile Favalli, con l’inconcludente Flamini’che non ha nessuna forma di giocatore. Complimenti al Palermo che ci ha surclassati.
    Pato è un ragazzino che ancora deve crescere mentalmente e pèoi tutti a casa, che se ne vada Garttuso e tutti questi compreso Inzaghi che dapprima vogliono iocare e poi in campo sono gia’ stanchi per non aver fatto altro che parlare. Ciao a tutti e arrivederci a tra qualche decennio.

  2. donato scrive:

    tanta fortuna pero’ ragazzi non si puo giocare cosi non siamo da milan speriamo nella prossima forza milan

  3. luigi scrive:

    Su Zurigo quello che c’era da dire l’avete già detto chiaramente voi.
    posso solo fare dell’ironia commentando che nel gioco del foot ball bisogna recarsi sollecitamente dove è presente il pallone.
    In caso contrario prevalgono anche gli avversari meno dotati ma più in gamba.
    Ed allora è il momento delle preghiere : che sovente vengono accolte!!!!!



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