Van Basten-Milan, un amore mai finito
6 maggio 2009: Marco Van Basten si dimette dall’Ajax. 12 maggio 2009: Silvio Berlusconi lancia un’invettiva contro Carlo Ancelotti. Una coincidenza? Forse no.
Ancelotti sì, Ancelotti no? È sicuramente questo il tormentone della primavera del calciomercato. Resta da capire se lo sarà anche in estate o se al triplice fischio finale dell’ultimo match di campionato, che vedrà i rossoneri impegnati a Firenze, conosceremo il destino di un allenatore che, nel bene e nel male, con il Milan ha vinto tutto.
Le parole di Silvio Berlusconi – “Se il Milan non ha vinto lo scudetto, la colpa è di Ancelotti. Con gli uomini che abbiamo, potevamo tranquillamente tenere testa all’Inter” – non lasciano scampo ai dubbi. Il polverone mediatico sollevato dal Presidente del Consiglio suona come preludio a un addio del tecnico di Reggiolo a fine stagione. Il numero 1 del Diavolo, non nuovo a dichiarazioni a detta di molti “opinabili” sui tecnici a libro paga del Milan, ha voglia di rivoluzione. Un nuovo ciclo è dunque alle porte e chi meglio di un giovane allenatore per rilanciare le sorti del club più titolato al mondo?
6 maggio 2009: Marco Van Basten si dimette dall’Ajax. 12 maggio 2009: Silvio Berlusconi lancia un’invettiva contro Carlo Ancelotti. Una coincidenza? Forse no. Il “Cigno di Utrecht” è icona immortale nell’immaginario del popolo rossonero, pronunciare il suo nome significa tornare con la mente al Milan degli olandesi, all’età dell’oro. E un nostalgico come Silvio Berlusconi deve averci pensato. Come ricostruire un Milan stellare? Semplice, portando alla corte di Milanello sua maestà Marco Van Basten.
Il fallimento alla guida dell’Ajax è variabile non trascurabile, ma è pur vero che al comando della nazionale olandese Van Basten ha dato filo da torcere a compagini come Francia e Italia campione del Mondo. L’età gioca a suo favore – Berlusconi ha infatti più volte ribadito di voler iniziare un nuovo percorso con un allenatore giovane – così come la storia. Anche l’esordio sulla panchina di Frankie Rijkaard, altra pedina del prestigioso scacchiere del Milan stellare, non è stato dei migliori – retrocesso con lo Sparta Rotterdam – ma l’esperienza blaugrana lo ha rilanciato come grande allenatore.
Il passato è noto a tutti, è sufficiente varcare la soglia della sala dei trofei di Milanello per respirarne il profumo di gloria, ma il popolo rossonero ha voglia di presente e di futuro. E’ Marco Van Basten l’uomo giusto per la rinascita?[fonte:eurosport]


mi aspettavo un milan diverso !!! im qst ultime partite lascia desiderare !! e pato meglio nn parlarne !!
mi fate pena !!!!!
van basten????? mha….. la cosa non mi convince…. e se con van basten le cose vanno peggio???? no meglio nn rischiare teniamoci ancelotti
grande uomo prima che allenatore, però forse megliom il prossimo anno, ANCELOTTI non ha colpe per come sia andata quest’anno.