A San Siro è bagno di folla per Ibrahimovic

Grande entusiasmo per l’arrivo dell’attaccante svedese a Milan-Lecce: Ibra, seduto vicino a Galliani e Berlusconi, si è goduto la partita dalla tribuna d’onore. Nell’intervallo la presentazione ai tifosi

La risposta dei tifosi all’acquisto di Ibrahimovic arriva prima fuori dallo stadio, dove le bancarelle (ovviamente quelle non ufficiali, la maglia di Ibra non è ancora stata stampata in originale né presentata), sono state prese d’assalto per l’acquisto della maglia rossonera n.11.

Strano, perché la maglia n.11 in realtà sarebbe ancora di Huntelaar; ma un’altra curiosità è che alcune magliette portavano dietro le spalle la scritta Ibra, altre Zlatan, altre Ibrahimovic. In attesa di vedere come sarà quella originale, i tifosi si sono già portati a casa un ricordo.

La seconda risposta è all’interno dello stadio, all’ingresso delle squadre in campo con un lungo striscione che ringrazia la società, la stessa società che fino a poche settimane fa criticavano aspramente per la poca operatività sul mercato. Poi, al 3’, ecco il primo il coro dedicato a Ibrahimovic. Sembra quasi una prova generale: tant’è che la sud, una volta riscontrato che il coro è stato ripreso anche dagli altri settori dello stadio, si applaude da sola. Giovani e un grande campione: il giusto mix per tornare squadrone; era questo il messaggio dei tifosi del Milan. Lo striscione pare sia stato apprezzato da Berlusconi, arrivato allo stadio con largo anticipo, mentre il coro è stato sottolineato da un saluto di Ibrahimovic la cui prima intervista era stata irradiata da Milan Channel pochi minuti prima dell’arrivo del grosso del pubblico. Ibra, seduto vicino a Galliani e Berlusconi, si è goduto la partita dalla tribuna d’onore controllando ogni replay e sottolineando con qualche gesto i lanci di Pirlo e le giocate di Ronaldinho.

Poi, nell’intervallo, il bagno di folla: un lungo tappeto rosso che si srotola verso il cerchio di centrocampo, una ventina di ragazzi delle giovanili rossonere a fare da cornice, e Ibra va a prendersi la sua maglia rossonera ufficiale (senza numero e con la scritta Ibrahimovic sulle spalle) sulle note di “Jump” dei Van Halen. Poi, con poche parole che sembrano quelle del suo imitatore dell’edizione dello scorso anno di Guida al Campionato, Ibra dice due frasi di poche parole… “Grazie a tutti, quest’anno vinciamo tutto”. Boato, via il tappeto rosso, sipario.

Ibrahimovic sarà presentato la prossima settimana quando rientrerà dal doppio impegno casalingo con la nazionale svedese, prima a Solna contro l’Ungheria e poi a Malmo contro San Marino. Ma quello che doveva dire, Ibra lo aveva già detto al suo arrivo a Linate a Milan Channel: “Fosse dipeso da me avei giocato anche subito ma Galliani mi ha detto che proprio non si poteva. Peccato…”. A Barcellona lo hanno salutato con poco entusiasmo. Non ha lasciato un gran ricordo Ibrahimovic e la società blaugrana spera se non altro di rifarsi l’anno prossimo, se il Milan verserà i 24 milioni di euro pattuiti per il riscatto del prestito o se qualcun altro vorrà acquistare il giocatore dopo una stagione di rilancio, sua e del valore del suo cartellino sceso a poco più di un terzo di quello che il Barça aveva versato a Moratti.

Ma non è che Ibra abbia lanciato messaggi di affetto, né di riconciliazione: “Guardiola mi aveva portato via la gioia ma adesso il Milan me l’ha ridata indietro e ho tanta fame di successi. Finalmente sono qua, sono contentissimo, anche se tutta la vicenda è stata molto stressante in questi ultimi giorni”.[fonte:eurosport]

Articolo inserito il domenica, 29 agosto 2010 alle 23:43 sotto la categoria Calciomercato. Segui le risposte via RSS 2.0 feed. Lascia un commento, o esegui il trackback dal tuo sito.






Sponsor: Cambio Valuta - Nuovi Concorsi